Tanti gol da fermo e il resto… non può pensarci solo Osimhen
Spalletti ha dato una marcia in più agli azzurri, non solo per il primo posto in classifica frutto di dieci vittorie e due pareggi, ma anche per il modo in cui gli azzurri vanno in rete. Analizzando le gare del Napoli, i calciatori di Spalletti hanno ottenuto la vittoria grazie a gol da palla inattiva contro Genoa, Juventus e Fiorentina. Inoltre hanno segnato sugli sviluppi di un calcio da fermo per ben due volte con Udinese e Bologna, ed una rete contro Venezia e Cagliari. Dieci dei ventiquattro gol totali segnati in campionato sono nati da un calcio da fermo, statistica che è superiore a tutte le altre avversarie. Tutto ciò vuol dire che grazie alla mano di Spalletti e alla predisposizione dei suoi giocatori più possenti, il Napoli sfrutta al meglio le occasioni dai calci piazzati, spicca soprattutto un dato: i migliori bomber da punizione sono i difensori centrali. Sono infatti Rrahmani e Koulibaly ad aver messo a segno quattro goal da calci piazzati in stagione: il primo ne ha segnati due su punizione, il secondo due su calcio d’angolo. Il rovescio della medaglia, come ha dimostrato anche l’ultima gara contro il Verona e prima ancora contro la Salernitana, è che il Napoli sta producendo poco in area di rigore. Osimhen non segna da quattro gare di campionato ed è fermo a cinque reti, Insigne ha segnato solo su rigore o su respinta del rigore calciato. Insomma il Napoli è migliorato tantissimo quando la palla è ferma, ma i numeri dicono che gli azzurri devono migliorare nella finalizzazione con il pallone in movimento, perché se gran parte delle partite sono decise da una punizione, un calcio d’angolo o un rigore, ci sono gare in cui il gol arriva solo se si costruiscono azioni pericolose e sfruttando il lavoro degli attaccanti. E nemmeno si puo pensare di buttare la palla addosso ad Osimhen e sperare che lui risolva da solo!


