Titolare a tutti i costi?

Il Napoli perde malamente con l’Atalanta del bravissimo Gasperini. Una sconfitta che ci può stare, nonostante sia arrivata per la seconda volta consecutiva per 0-3 al Maradona, e 3-0 è stato anche il risultato della prima sconfitta stagionale a Verona, quando non c’era ancora a disposizione di Antonio Conte l’acquisto chiesto espressamente da lui: Romelu Lukaku. Il belga trentunenne non lo scopriamo certo oggi. Lo abbiamo ammirato in Italia con Roma ed Inter, e proprio con i nerazzurri ha giocato la sua miglior stagione in carriera, ed in panchina c’era il mister Leccese. In 8 partite di campionato ha realizzato 4 goal (1 su rigore) e servito 4 assist. Ma al di là degli score,le sue prestazioni lasciano tutti perplessi. Spesso è una zavorra, un calciatore servito sempre allo stesso modo, statico, utile per fare sponde con i suoi compagni. Il più delle volte viene annullato sistematicamente dal difensore che deve prenderlo in carico. Come attenuante c’è da dire che il ragazzo non ha svolto la preparazione con i compagni, quindi da quando è arrivato un carico di lavoro importante lo sta penalizzando rispetto ai suoi compagni, e che è troppo solo, limitato dal sistema di gioco difensivo di Conte, fatto di ripartenza e passaggi in verticale verso il Belga, ma mai atto alla profondità. Si sono accorti tutti delle difficoltà del giocatore, ma ancora non si è fatto niente per ottemperare a questo problema. Il dilemma è uno: deve giocare sempre e comunque per acquisire la migliore condizione? Simeone quando è entra, seppur con un minutaggio ridotto, si dà molto da fare e lotta su tutti i palloni, anche abbassando il suo raggio d’azione. A volte si potrebbe anche provare un attacco a 2 proprio per non focalizzare tutta l’attenzione solo sul gigante belga. Vedremo se nelle prossime gare il copione sarà lo stesso o muterà.

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