Tre punti, ma quante difficoltà…

Vittoria tra mille difficoltà: arrivano i tre punti ma il Napoli non convince.

Notte di Champions: occasione propizia per tentare di mettersi alle spalle l’inizio di stagione burrascoso e mostrare di poter essere ancora competitivi nel panorama europeo. Al Municipal Rudi Garcia conferma il 4-3-3 con Politano e Kvaratskhelia accanto ad Osimhen e con la conferma di Juan Jesus nel reparto difensivo. Lo Sporting Braga propone un modulo speculare, con Djalo e Bruma a supporto di Abel Ruiz. Nella prima frazione di gioco si nota ancora lo spartito delle precedenti prestazioni. Gli azzurri sprecano una quantità enorme di palle gol, ma allo stesso tempo si espongono eccessivamente alle ripartenze degli avversari mostrando ancora eccessiva distanza tra i reparti. Dopo una manciata di minuti Djalo elude il tentativo di anticipo da parte di Juan Jesus e va via sulla destra, scaricando poi per Horta che sfiora la rete con un tiro dal limite. D’altro canto, il duello tra Fonte e Osimhen è stravinto dal nigeriano, che però ha il demerito di non capitalizzare almeno tre ghiotte chance per sbloccare il punteggio. Sulla sinistra il Napoli fa ancora fatica a macinare gioco e Kvaratskhelia si limita a qualche lampo improvviso, ma non riuscendo ancora a fare la differenza. Decisamente migliori le combinazioni sulla catena di destra tra Di Lorenzo e Politano, costantemente pericolosi nella metà campo avversaria. La nota più negativa è costituita dal forfait di Rrahmani, a causa di un problema muscolare, costretto a cedere il posto ad Ostigard, il quale si mette in mostra con qualche anticipo ma rischia anche di farsi beffare da Abel Ruiz, salvo poi rimediare e spedire in angolo una clamorosa occasione per la formazione di Artur Jorge. Il Napoli si esprime meglio sul terreno di gioco, complice anche il livello piuttosto basso degli avversari e nonostante l’ennesima prova deludente di Anguissa, e riesce a trovare il guizzo vincente allo scadere del primo tempo con il mancino dal limite di capitan Di Lorenzo, scaturito dalla solita giocata di Politano e dal tentativo di sponda di Osimhen. La ripresa si apre ancora con i partenopei padroni del campo e con un colpo di testa di Anguissa su palla inattiva, ben respinto da Matheus. Abel Ruiz continua a mettere in difficoltà i centrali avversari, facendosi valere anche nel gioco aereo nell’area azzurra. Avendo a disposizione più spazi, tenta di illuminare anche Kvaratskhelia, il quale serve in profondità Osimhen, che però trova ancora la mano provvidenziale dell’estremo difensore locale. Nonostante il vantaggio il Napoli continua a rischiare tanto in fase di non possesso, non riuscendo ad arginare Horta, che si inserisce in profondità e sfiora la porta. Rudi Garcia manda in campo Raspadori ed Elmas in luogo di Politano e Kvaratskhelia, senza modificare il modulo di partenza. Con l’avanzare dei minuti cala l’intensità da una parte e dall’altra. Zielinski non trova il guizzo vincente su assist magistrale di Di Lorenzo, poi Artur Jorge passa al 4-4-2 inserendo Banza al posto di Djalo. Proprio quando sembrava tutto fatto, il Napoli si fa sorprendere dal Braga. Palla persa a centrocampo, cross dalla destra dalla Zalazar e stoccata vincente di Bruma, con Juan Jesus che sbaglia il fuorigioco e in generale con tutta la linea difensiva posizionata malissimo. Qualche minuto dopo gli azzurri vanno nuovamente avanti in virtù di un autogol clamoroso di Niakate, su un pallone teso messo in mezzo da Zielinski. Nel finale Horta calcia con il mancino al lato da ottima posizione, graziando letteralmente gli ospiti. Per difendere il risultato entra anche Natan e il Napoli si copre a cinque dietro, ma ciononostante gli spazi per gli avversari aumentano e anche Al Musrati spreca l’impossibile. Compagine di Rudi Garcia in bambola: Pizzi si inserisce senza marcature e prende direttamente il palo alla destra di Meret. Vittoria soffertissima, con tanta fortuna nel finale. Tre punti fondamentali, ma bisogna invertire assolutamente la marcia per superare il raggruppamento. Nell’altra gara del girone il Real Madrid ha battuto in extremis l’Union Berlino, in virtù della rete del solito Bellingham. Inutile dire che il prossimo 3 ottobre servirà una prestazione perfetta, senza sbavature e con una linea difensiva impeccabile, per tentare di strappare almeno un punto alla formazione di Ancelotti. Questa sera è vittoria, ma le preoccupazioni non diminuiscono affatto…

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