Una forza a 360º
Una forza a 360º
Sotto gli occhi di tutti, il Napoli ha fatto vedere uno dei primi tempi più brutti mai registrati negli ultimi anni. Tanti meriti vanno all’Empoli di D’Aversa, sempre aggressivo con quattro uomini, ben messo in campo e abile nel chiudere gli spazi agli azzurri soprattutto sulle fasce. Il Napoli è stato troppo basso e soprattutto a centrocampo Gilmour è apparso come quello più in difficoltà, poco cercato e costretto a fare falli a ripetizione. Gli uomini di Conte tengono botta grazie a Caprile sempre attento e Buongiorno, leader assoluto della difesa a cancellare ogni pericolo.
La seconda faccia della medaglia è l’inizio dei secondi 45′: doppio cambio Simeone-Olivera per Lukaku e Spinazzola e la partita cambia. Gli azzurri grazie ad una combinazione sul lato destro conquistano un rigore poi trasformato da Kvara per il vantaggio.
Il Cholito Simeone rivitalizza l’attacco azzurro con la sua linfa e garra, lottando su ogni palla e aiutando la squadra grazie alla sua fisicità, che seppur inferiore rispetto a quella di Lukaku in questa partita è più efficace.
Un Napoli meno brillante del solito, più camaleontico e attendista appena l’Empoli ha calato il ritmo, ha approfittato per colpire e lasciare il segno in una partita ostica, che sembrava essersi messa su una salita senza arrivo.
Grande sacrificio, sofferenza e forza mentale più che fisica permettono a Conte e la sua banda portano a casa 3 punti fondamentali e mantengono ancora il primato in classifica rispetto alle inseguitrici.


