Una gemma nascosta
Nell’ovazione dello stadio Diego Maradona di Fuorigrotta dopo il 2-1 rifilato alla Juventus si è distinto in modo ineccepibile, il centrocampista camerunense, neo acquisto azzurro 25 enne Andrè Zambo Anguissa. Una prova di spessore come da tempo non si vedeva nella mediana partenopea: se la fisicità marmorea è una sua prerogativa, di certo codesta tecnica non lo era.
Tre allenamenti effettuati all’ombra del Vesuvio poi via in nazionale, insomma dopo l’infortunio di Lobotka non ci si aspettava nulla di che. Spalletti è stato quasi obbligato a schierarlo nei primi undici in una gara particolarmente sentita.
Nei primi minuti cerca sempre la giusta affinità con Fabian, soprattutto su chi doveva uscire sull’avversario in pressione. Subito dopo è un fiume in piena, chiusure da ogni zona del campo (addirittura di tacco), nessun passaggio sbagliato (96% di precisione) e tanta qualità da mostrare a tutti i nuovi tifosi. Dunque decisamente un debutto con i fiocchi, che si può riassumere con codesti aggettivi:
• Sicuro: Non sbaglia nemmeno un appoggio, prende le redini del centrocampo e lo fa suo. Chiude spesso le verticalizzazioni degli avversari.
• Veloce: Gioca ad un tocco, massimo due, non di più. Velocità di gambe e soprattutto di testa, condita da intelligenza tecnica e tattica.
• Fisico: Sui contrasti non si risparmia mai, a volte anche elegante nelle chiusure, oltre che concreto.
• Carismatico: Sul primo gol dei bianconeri non si perde mai d’animo, testa bassa e costruisce calcio, carica i compagni e si sono visti i risultati.
L’inizio è stato davvero promettente, Zambo ora deve far dimenticare chi c’era prima di lui. Ora ragazzo fai vedere ai tuoi nuovi tifosi chi sei davvero.


