Una statua kosovara

È balzato in testa alle gerarchie del neo allenatore azzurro Luciano Spalletti, a discapito di un fedelissimo Kostas Manolas.
Questo è attualmente la posizione di Amir Rrahmani, saldo al fianco del suo compagno di reparto Kalidou Koulibaly.
In molti sono a preferirlo al difensore greco, in quanto è più simile a Raul Albiol, imposta ed ha i piedi buoni. Poi ci sono dei momenti in cui si traveste da prima punta vecchio stile e ti risolve la partita.
Oggi a Firenze ha di nuovo sigillato il risultato in rimonta, con uno splendido colpo di testa, finalizzato da schema magistrale su punizione.
Gli aggettivi che possiamo attribuirgli sono molto incoraggianti:

Carismatico: è sempre lì a combattere su tutti i palloni, inizia spesso lui l’azione da dietro e detta i movimenti in profondità.

Sferzante: si abbatte sugli avversari come un temporale, importantissimo il suo salvataggio sulla linea sul colpo di testa Milenkovic.

Caparbio: non sente pareri altrui, va per la sua strada, forse solo Spalletti è riuscito a dargli indicazioni sui movimenti in campo.

Ordinato: rischia la giocata ma solo quando ne è sicuro, chiama copertura sui corner a proprio favore e rientri in difesa quando gli angoli sono contro.

Dunque che possiamo aggiungere in più su questo ragazzo, è stato costantemente pronto, in ogni momento storico, anche e soprattutto dopo la brutta parentesi di Udine dello scorso anno.
Una vera statua di marmo tutta kosovara!

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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