Una statua kosovara

È balzato in testa alle gerarchie del neo allenatore azzurro Luciano Spalletti, a discapito di un fedelissimo Kostas Manolas.
Questo è attualmente la posizione di Amir Rrahmani, saldo al fianco del suo compagno di reparto Kalidou Koulibaly.
In molti sono a preferirlo al difensore greco, in quanto è più simile a Raul Albiol, imposta ed ha i piedi buoni. Poi ci sono dei momenti in cui si traveste da prima punta vecchio stile e ti risolve la partita.
Oggi a Firenze ha di nuovo sigillato il risultato in rimonta, con uno splendido colpo di testa, finalizzato da schema magistrale su punizione.
Gli aggettivi che possiamo attribuirgli sono molto incoraggianti:

Carismatico: è sempre lì a combattere su tutti i palloni, inizia spesso lui l’azione da dietro e detta i movimenti in profondità.

Sferzante: si abbatte sugli avversari come un temporale, importantissimo il suo salvataggio sulla linea sul colpo di testa Milenkovic.

Caparbio: non sente pareri altrui, va per la sua strada, forse solo Spalletti è riuscito a dargli indicazioni sui movimenti in campo.

Ordinato: rischia la giocata ma solo quando ne è sicuro, chiama copertura sui corner a proprio favore e rientri in difesa quando gli angoli sono contro.

Dunque che possiamo aggiungere in più su questo ragazzo, è stato costantemente pronto, in ogni momento storico, anche e soprattutto dopo la brutta parentesi di Udine dello scorso anno.
Una vera statua di marmo tutta kosovara!

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