Lukaku: investimento giusto o azzardo?
Ha deciso di rinunciare alla Nazionale belga, seguendo anche il consiglio del suo mentore Antonio Conte. Romelu Lukaku ha seguito questa scelta per poter continuare il suo iter di preparazione, essendo arrivato praticamente a fine mercato in casa Napoli. Aveva scelto di dedicarsi, sia nella precedente sosta che in questa, a riprendere quello sprint atletico che lo hanno reso devastante negli anni, specie sotto la gestione del tecnico leccese.
Il Lukaku visto ad Empoli è apparso sempre più il fantasma di quel giocatore voluto fortemente da Conte che aveva convinto il reticente De Laurentiis a spendere oltre 30milioni per un calciatore che ha superato i 30 anni. Le prime uscite con tre gol e assist al bacio per Kvara, McTominay e Neres, avevano fatto pensare che Lukaku fosse ormai avviato a crescere gara dopo gara e diventare devastante. La gara di Empoli ha, però, mostrato notevoli passi indietro con ancora una volta un Lukaku lento e macchinoso che il mister ha tolto dal campo al 60’ per un più vivace Simeone che, nell’arco di pochi minuti, ha dato il là all’azione del rigore che ha deciso la partita. La sostituzione del belga programmata per la sua tabella di recupero e crescita o delusione di Conte per la prestazione del suo pupillo? Il Napoli ha vinto e questo è sicuramente il concetto che più stimola Conte e i tifosi. Ma la domanda viene spontanea vedendo la prestazione di Lukaku. Quanto ancora dovremo aspettare per vedere il giocatore al suo top? E’ stata utopia o azzardo di Conte puntare ancora sul belga, nonostante le ultime stagioni non al top? Oppure la preparazione del tecnico sta procedendo a rilento per le non risposte fisiche attese? Ad oggi possiamo solo pensare che Conte e il suo staff abbiamo ripreso da zero con il ragazzo la preparazione con dei carichi che, ad oggi, ancora non stanno dando frutti ma che, con il passare delle settimane, dovrebbero e potrebbero dare i risultati sperati. La sua presenza in campo contro l’Empoli si è sentita solo negli scontri fisici ma, per il resto, rispetto alle gare precedenti, ci si aspettava qualcosa in più, visto il focus con cui si era preparato durante la sosta. Simeone è apparso molto più brillante e dentro la partita del belga e il suo ingresso, come già scritto, è stato decisivo per risolvere una gara imballata come le gambe di Lukaku.
Il tempo sarà certamente giudice della scelta e dell’investimento del Napoli sul centravanti belga che, speriamo, dia i suoi frutti e non si riveli azzardato.

