Vergara: blindarlo o cederlo?
Antonio Vergara ha messo in mostra alcune delle sue qualità in questa stagione e ha fatto capire che in un club importante come il Napoli ci può stare eccome.
Complici gli infortuni di De Bruyne e Neres, il talento azzurro si è contraddistinto, sorprendendo la piazza partenopea. Uno così, lasciato fuori tutto quel tempo, non si poteva spiegare.
Realizza, a distanza di pochi giorni, il primo gol in A e il primo in Champions. E poi anche in Coppa Italia. Il suo sogno diventa realtà.
Vergara dimostra subito grande personalità. Ha ampi margini di miglioramento e avremmo potuto apprezzarlo di più se non si fosse infortunato a inizio marzo compromettendo il proseguo della stagione.
Le sue prestazioni, poche ma di grande spessore, hanno attirato l’interesse del Totthenam. Pare che il club inglese si sia spinto fino a 30 milioni di euro per il talento azzurro.
E ora ci chiediamo: “Sarà giusto cedere Vergara o meglio tenerlo?”. Analizziamo i pro e i contro di questa scelta.
Una sua cessione rappresenterebbe una plusvalenza pura. Essendo un prodotto del settore giovanile del Napoli, il costo del suo cartellino a bilancio è praticamente zero.
Altro elemento da tenere in considerazione è la massimizzazione del valore al massimo potenziale. Vergara ha vissuto mesi magici (il gol al Chelsea, il premio di Rising Star a febbraio). Cederlo ora significa farsi pagare il “potenziale massimo” basandosi su un campione ridotto di partite.
Inoltre, con 30 milioni ricavati da un ragazzo con appena 10 presenze da titolare in Serie A, il Napoli avrebbe la liquidità per poter andare a sostituire il calciatore e finanziare i colpi richiesti dal nuovo tecnico.
Allo stesso tempo, però, vendere un talento di 23 anni dopo appena 10-15 partite importanti è un rischio tecnico enorme. C’è il forte rischio di veder nascere l’ennesimo rimpianto italiano all’estero.
Per le liste UEFA rappresenta un jolly perchè è un prodotto del vivaio. I calciatori cresciuti nel proprio settore giovanile sono merce rara e preziosissima. Venderlo costringerebbe il Napoli a dover cercare altri profili simili.
Il Napoli, trattenendo Vergara, darebbe un segnale di forte stabilità. Un calciatore del proprio vivaio così impattante lo si è visto solo con Lorenzo Insigne. Il Napoli che lancia i propri giovani, li valorizza e li tiene per aprire un ciclo sarebbe una dimostrazione di quanto il club sia intenzionato a fare sul serio.
Le caratteristiche di Vergara (mancino, dotato di grande tecnica nello stretto, bravo ad agire sia da trequartista che da esterno) sono rare nel calcio moderno.
Vergara è un patrimonio del Napoli e se il club partenopeo vuole ripartire è necessario farlo anche con ragazzi forti come lui.


