Vergara sulle orme di KdB

Iniziato il ritiro azzurro e, oltre ai tanti nuovi acquisti, Antonio Conte avrà modo di valutare alcuni dei giovani promettenti del Napoli che negli ultimi anni sono stati in giro nelle serie cadette.

Tra questi spunta certamente il talento classe 2003, nativo di Frattaminore, Antonio Vergara. Il ragazzo inizia in maglia azzurra aggregato alla squadra Primavera 2 nel 2020-21 contribuendo alla promozione in Primavera 1 con tre gol. Passa poi alla Pro Vercelli in Serie C nella stagione 2022-2023, ma è la Reggiana a puntare tutto sul talento del giovane centrocampista azzurro al suo ritorno in Serie B. Prima stagione sfortunata con sole 7 presenze per un brutto infortunio, ma nella scorsa stagione si consacra. Dopo un avvio top con due gol nelle prime cinque giornate, chiude la stagione con 32 presenze, cinque gol e ben sei assist. Un ruolino di tutto rispetto che porta il Napoli a richiamarlo alla base per valutarlo e poi decidere se mandarlo in prestito magari già in serie A con il Genoa molto attento sul ragazzo.

Di certo Vergara tenterà di convincere Conte durante il ritiro di Dimaro Folgarida per restare in rosa magari come sesto centrocampista, acquisto al momento sospeso da Manna proprio per scelta del tecnico azzurro.

Ecco i cinque motivi a favore di Antonio Vergara che potrebbero portare ad una sua conferma:

  • Versatilità

Vergara nasce e si consacra come trequartista ma può adattarsi a giocare anche sulla destra in un attacco a 3 all’occorrenza. Questa sua versatilità lo rende sicuramente un calciatore utile per qualsiasi allenatore.

  • Qualità tecniche

Vergara in questi anni ha mostrato qualità eccelse grazie al suo piede sinistro “molto educato” e alla sua capacità di leggere il gioco, unita a una tecnica sopraffina.

  • Fisicità

Un metro e ottantadue centimetri per Vergara. Un centimetro in più, sulla carta, del suo idolo KdB. Quella giusta fisicità che Antonio Conte cerca nei suoi giocatori e in particolare nei centrocampisti.

  • Gol e assist

In tre anni da professionista, di cui uno purtroppo perso per infortunio, otto gol e undici assist per Vergara tra Pro Vercelli e Reggiana. Proprio con i granata la consacrazione in serie B e il contributo con gol e assist alla salvezza. Elementi che per un centrocampista/trequartista sono una qualità fondamentale.

  • Crescere con i campioni

Tenere Vergara in rosa non solo non andrebbe ad intaccare la lista degli Over, ma gli permetterebbe di giocare magari anche la Youth League e di crescere giorno dopo giorno alle spalle di un punto di riferimento nel suo ruolo come Kevin De Bruyne. Il passato insegna che quando calciatori giovani crescono alle spalle dei top player acquiscono qualità e valore per loro e anche per la società.

Ecco perchè tenere Vergara potrebbe essere per il Napoli e per il calciatore stesso un investimento per il futuro per ripercorrere le geste dei grandi talenti del vivaio azzurro come Lorenzo Insigne. Sarà lui il sesto centrocampista a sorpresa? A Conte l’ultima parola, come sempre.

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