Vincenzo Italiano e De Silvestri in Conferenza alla vigilia della finale di Supercoppa tra Napoli-Bologna:”Ansia direi di no piuttosto massima concentrazione. Conosciamo il nostro avversario”

Il tecnico del Bologna, Vincenzo Italiano, e il capitano Lorenzo De Silvestri hanno rilasciato delle dichiarazioni in Conferenza alla vigilia della finalissima della Supercoppa Italiana contro gli azzurri.

”Che spinta vi può dare Roberto Baggio?”

Vincenzo Italiano:

“Ci ha dato la spinta anche nella finale di Coppa, fu lui a portarla e quella spinta è servita per dare qualcosa in più. Ora ce ne se servono altre, dovessero arrivare da lui ben venga. Ci giochiamo tantissimo, sarà una partita storica per tutta Bologna. Penso che sia giusto prepararla nel migliore dei modi recuperando energie al 100% per fare una grande partita anche sotto l’aspetto mentale. Baggio l’avevo incontrato prima della finale, è un grandissimo tifoso del Bologna, bello sapere che domani avremo un tifoso in più”

”Quanto bisogna essere forti mentalmente?”

Lorenzo De Silvestri:

“Dovremo cercare di tirare fuori il massimo di ognuno di noi anche con le parole. Questo è molto bello, perché tutti parliamo e non c’è un solo leader. Portiamo l’esperienza della finale di Coppa Italia e la affronteremo come tutte le partite importanti”

Vincenzo Italiano:

“Oltre all’aspetto fisico c’è quello mentale, significa essere forti 90 minuti e restare dentro la partita. L’esempio è arrivato in finale: sotto di un gol dopo un minuto siamo rimasti uniti e alla fine siamo stati premiati. Dal 1′ al 90′ dovremo essere attaccati alla dinamica della partita. Queste gare ci danno grande forza e crescita”

”Come sta vivendo lo staff questo momento?”

Vincenzo Italiano:

“Ansia direi di no, piuttosto massima concentrazione e voglia di recuperare energie. Dobbiamo mandare in campo chi può performare al massimo: chissà che la gioia della semifinale possa permettere di recuperare in fretta. Niente ansia, solo concentrazione. Conosciamo il nostro avversario, dovremo farci trovare pronti e dare il massimo”

“Cosa stai preparando in vista della finale?”

Lorenzo De Silvestri:

“lo vado molto a braccio e mi fido del mio istinto. Mi piace mettere a disposizione la mia esperienza con vent’anni di Serie A. Da tre anni questo gruppo performa alla grande a livello di mentale. Sono orgoglioso di tutti, ci sono ruoli precisi e una predisposizione alla voglia di fare gruppo da parte di chiunque. Le preparazioni sono poche da fare verso una finale, ma il gruppo è sereno”

”Che finale è per te e cosa cambia rispetto a Maggio?”

Vincenzo Italiano:

“Si tratta della prima in questa competizione per me, sono emozionato come il mio staff. A poca distanza dal fischio d’inizio posso dire che sarà diverso rispetto a maggio perché cambia anche l’avversario. Ogni gara è diversa, non devo pensare alle precedenti. Va preparata in base alla conoscenza dell’avversario e a noi. Dobbiamo dare gioia alla società e al nostro pubblico”

”Che ha pensato guardando la coppa?”

Vincenzo Italiano:

“È molto bella dal vivo… È inutile dire ‘siamo qua, è già un successo. L’unica volontà è quella di alzare il trofeo e cercherò di dare il massimo rispetto ai ragazzi. Hanno detto che è vietato toccarla, ma non guardarla. È bello giocarsi queste partite importanti ed emozionanti”

“C’é qualche dubbio di formazione?”

Vincenzo Italiano:

“Si è fatto male Bernardeschi, è una perdita pesante per noi perché stava svoltando. Due clavicole in un anno penso sia un’anomalia nel calcio con Freuler e Bernardeschi. Dovremo valutare bene i recuperi di chi ha giocato la semifinale dove abbiamo speso tanto. Non dovremo sbagliare i primi undici“

“Come ricordi la serata di Coppa Italia?”

Lorenzo De Silvestri:

“Abbiamo già fatto la storia con la Coppa Italia, ci ha reso orgogliosi. Però c’è sempre una nuova sfida quando alzi l’asticella e le pressioni diventano meravigliose da vivere. Noi stiamo bene tutti insieme”

”Si dice che le finali vanno vinte…”

Vincenzo Italiano:

“È una frase perfetta perché quando perdi stai troppo male. Le finali vanno giocate ma se le vinci ha un sapore diverso. Sarà la mia ottava, quello che ricordo è che sono state giocate sempre a viso aperto e a testa alta”

“Senti che il tuo Bologna stia entrando nella storia?”

Vincenzo Italiano:

“Il calcio per me è una ragione di vita da quando sono nato. È la professione che svolgi con gioia tutti i giorni, mi piacerebbe sentir parlare in futuro del Bologna di De Silvestri, di Italiano come sentivo parlare di quello di Bulgarelli, di Baggio… ”

”Vi sentite liberi nonostante una finale così importante?”

Lorenzo De Silvestri:

“Chi segue il Bologna sa che viviamo tutti i giorni con questo clima. Sono convinto che l’uomo viene sempre prima del calciatore: ne ho fatto una filosofia di vita. Questo gruppo ha affrontato grandi sfide da Sinisa in poi”

”Conte ha rappresentato un modello per te?”

Vincenzo Italiano:

“Il mister ha vinto tre scudetti in altrettanti anni con la Juve, me lo ricordo anche quando allenava il Bari. L’ho incrociato tante volte, da allenatore mi è stato impresso da juventino con quel campionato senza mai perdere. Penso sia tra i più bravi al mondo, ha grande carisma e capacità tattica. E poi è una grande persona. Penso sia fonte di ispirazione per tanti. Qualcosa si può sempre cogliere dalle partite, lo dico sempre ai ragazzi. E Conte ha dimostrato di essere un grande in Italia e all’estero”

 

 

 

 

 

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