Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Eintracht Francoforte dalla A alla Z

Finisce 0-0 la sfida fra Napoli e Eintracht Francoforte valida per la quarta giornata di UEFA Champions League, riviviamo la gara di ieri con il classico gioco dell’alfabeto.

A- Ancora un altro pareggio e nuovamente per 0-0. Un Napoli davvero sterile offensivamente che crea poco e dà poco fastidio ad un mediocre Eintracht Francoforte.

B- Bastava un approccio molto più convinto a questa gara. Non era obbligatorio recuperare lo scarto di differenza reti ma quantomeno renderlo più dolce e meno salato, addirittura arriva un freddo pareggio.

C- Conte avrebbe potuto fare delle scelte migliori. L’allenatore pugliese non è colpevole degli errori sotto porta dei partenopei ma è colpevole della stanchezza nelle gambe dei suoi giocatori e di un ritmo poco equilibrato.

D- Da dimenticare questa settimana, dopo il pareggio contro il Como la risposta contro i teutonici non arriva, anzi, arriva una prestazione pessima peggiore rispetto a quella contro i lariani.

E- Era necessario nel secondo tempo smuovere gli equilibri. I cambi di Conte si dimostrano, come sempre, tardivi. Inserisce subito Neres ma sbaglia anche qui, serviva prima il cambio di Lang.

F- Forza troppo il fraseggio il Napoli. Gli azzurri sono troppo sterili offensivamente, non danno problemi alle difese avversarie. Un problema che abbiamo già più volte evidenziato anche l’anno scorso, i partenopei sembrano aver fatto tanti passi indietro.

G- Giganteggia Brown sulla fascia sinistra. Politano annullato da l’ottima partita del giovane terzino dei tedeschi, profilo interessante da seguire.

H- Ha convinto poco il Napoli di Conte. Bastava poco in più contro i teutonici che non sono irresistibili. Addirittura i campani permettono all’Eintracht di raggiungere il primo cleen sheet stagionale.

I- In totale la prestazione del Napoli è davvero imbarazzante. Contro l’Inter sembravano abbagli di positività, persi tutti già da Lecce in poi. Alla prossima c’è il Bologna di Italiano, allenatore giochista e squadra pericolosissima.

L- L’asticella il Napoli non riesce ad alzarla minimamente. Le gambe corrono davvero poco, per evitare qualche infortunio sembra che la squadra di Conte tiri la gamba indietro, in qualsiasi situazione.

M- Milinkovic-Savic sul tiro di Knauff, seppur centrale aiuta agli azzurri nel portare a casa almeno un punto. Qualche errore fra i passaggi ma insieme a Gutierrez sembra l’acquisto migliore.

N- Napoli poco convincente nel primo tempo e anche nel secondo tempo non riesce ad ingranare. Prima e dopo dell’impegno della UCL, gli azzurri hanno sempre tanta difficoltà.

O- Oggi serviva una prestazione simile a quella contro il Lecce. Invece i partenopei si sono fatti assalire da un pressing asfissiante proposto dai teutonici e dalla loro difensività.

P- Politano poco convincente oggi. Mai una corsa in avanti propositiva né un cross nel primo tempo. Probabilmente riceve la strigliata negli spogliatoi e da inizio ripresa si propone di più, ma non cambia faccia. È il primo a venire bocciato in campo da Conte.

Q– Quasi perfetto il match dell’Eintracht. Il Napoli lo sfidò 2 anni e mezzo fa, erano due squadre diverse e lì fu gara unica per i partenopei lontani da quella folta offensività.

R- Resta l’ottima prestazione di Gutierrez. Generoso in difesa, dimostra carattere e personalità con la palla al piede.

S- Senza voglia e affannata la prestazione di McTominay, molto male.

Costruisce poco in verticale e quelle poche volte è impreciso. Così come nel secondo tempo stecca le due opportunità sui suoi piedi a pochi metri dalla porta. Un’altra partita con le pile scariche.

T- Tanta lotta e poca concretezza, ecco la sfida descritta di Hojlund. Scompare dietro la sagoma di Koch, bussa alla porta dell’Eintracht soltanto nell’ultimo minuto di recupero. Dentro l’area fa davvero il sostituto di Lukaku. ma nelle partite peggiori: è più un impiccio che un valido appoggio. Vedere le due occasioni del Napoli nel primo quarto d’ora per credere.

U- Una partita buona quella giocata da Elif Elmas. Titolare un po’ a sorpresa, non fa rimpiangere la scelta di Conte: il macedone cerca spesso il pallone, si procura spazi e non ha paura di puntare l’uomo. In sostanza, l’unica luce degli azzurri davanti.

V- Vagheggia in mezzo al campo Di Lorenzo. Manca il suo apporto in fase offensiva e questo si fa sentire sulla squadra.

Z- Zuccherina la prestazione di Noa Lang. Entra e porta subito vivacità, costruendo d’iniziativa personale la prima grande occasione del Napoli dopo 40 minuti sterili.

A cura di Fortunato Condinno

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