Lo Zibaldone azzurro: Genoa-Napoli dalla A alla Z

Finisce 2-3 la sfida fra Genoa e Napoli valida per la prima giornata di Serie A. Riviviamola con il classico gioco dell’alfabeto.

A- Annulla con un ottimo secondo tempo il Napoli la pessima prima frazione grazie alla rete di De Bruyne e a quella di Vergara poi, Allegri conquista la prima vittoria da allenatore dei partenopei.

B- Baciato anche dalla fortuna il Napoli e dalla bravura di Allegri che toglie Anguissa, Politano e Alisson inserendo De Bruyne, Vergara e Lang che cambiano immediatamente la partita.

C- Cambia l’approccio alla gara il Napoli con una difesa piuttosto alta capitaneggiata da un grandissimo Rrahmani. Dal punto di vista offensiva si nota ancora un po’ di sterilità.

D- Dimostra tanta fame il Napoli anche con i cambi e i presunti esuberi da dover vendere prima della fine del mercato. Lucca sorprende in positivo.

E- Era necessaria la reazione del Napoli anche dopo un primo tempo spento ed opaco. Allegri ha dimostrato di poter cacciare dal cilindro alcune giocata da giocatori che lo scorso anno erano assenti.

F- Fatica molto l’attacco del Napoli a costruire qualcosa di concreto. Alisson Santos è l’unico che riesce a dare qualcosa alla sterilità offensiva della compagine azzurra.

G- Giganteggia in difesa il Genoa per la prima ora di gioco, bene sia l’ex Ostigard che Marcandalli. Quando entra De Bruyne però i liguri vanno a spasso col genio dell’ex City.

H- Ha mostrato una buona dose di rabbia e cattiveria il Napoli. La voglia di riaggredire e resta impresso il grande pressing prima di sbloccarla al 70′ di Spinazzola quasi sulla linea difensiva del Genoa.

I- In evidenza la prestazione di De Bruyne. Entra, mette in campo tutta la sua esperienza e la sua classe e sblocca un match complicatissimo con la complicità di Antonio Vergara.

L- Lobotka offre un’ottima prestazione. Di tutto il centrocampo senza dubbio il più combattivo. Quantomeno rispetto agli altri è quello che commette meno errori individuali.

M- Marin ha sorpreso. Non è facile tornare a fare il titolare del Napoli e – seppure per un’emergenza difensiva – lo fa bene. Non commette grandi pasticci e tiene bene la linea con i compagni.

N- Napoli combattivo e prudente, bene in difesa, può andare meglio in attacco. La prossima settimana ci sarà il Como di Fabregas reduce da un pareggio contro l’Udinese.

O- Ostico Lorenzo Colombo per il Napoli. Riferimento avanzato, spesso viene cercato palla a terra e riesce quasi sempre a difendere il possesso. In area, però, non viene servito quasi mai e questo non è un bene.

P- Partita con tante ombre quella di Alex Meret. Commette un pasticcio da matita rossa passando la palla a Vitinha e permettendogli di tirare in porta. Anche in altre occasioni fa di tutto per mettere in ansia i suoi difensori.

Q– Quanta fatica fa Hojlund. Nel primo tempo vince pochi duelli contro i centrali difensivi avversari. Effettua solamente giocate estremamente prevedibili. Non si connette al meglio con i compagni, ma quando lo fa si sente.

R- Ruggito importante di Alisson Santos. Tra i calciatori della propria squadra è uno dei migliori anche nel primo tempo: mette in difficoltà la squadra avversaria negli uno contro uno. Aumenta il ritmo dell’attacco partenopeo.

S- Si sente McTominay. Nel primo tempo gioca col freno a mano tirato e spesso torna indietro per rimediare agli errori dei compagni, quando si fa vedere sulla trequarti è l’unico che prova a inventarsi qualcosa.

T- Tanta fatica per Politano. Così come tutti i suoi compagni fatica tanto e non riesce mai a puntare l’uomo. Più di questo non è che si possa dire, se non che poteva evitarsi il cartellino giallo per un fallo onestamente poco sensato.

U- Un gara propiziata da tanti errori quella di Anguissa. In difficoltà, senza se e senza ma. Ci ha abituato a grandi progressioni palla al piede, ma spesso è costretto a stare basso e quindi questo non gli permette di fare il suo.

V- Vergara ottimo nel match di ieri. Devastante. Di tacco serve Kevin De Bruyne per il gol dell’1-0, poi raddoppia lui stesso con un tiro a porta quasi vuota facendosi trovare al posto giusto al momento giusto.

Z- Zelante il Napoli di Massimiliano Allegri. Si vede già la sua mano sul Napoli, in negativo. Baricentro basso, tentativi di ripartenza e un gioco che latita. I due gol nel finale cambiano la valutazione solo perché arrivano da due cambi e quindi da due sue intuizioni. Ma c’è tanto da lavorare.

A cura di Fortunato Condinno

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