Un buon Napoli tradito dal solito Meret: c’è bisogno di un cambio guardia?

Il Napoli perde per 4-2 il match, valido per la quinta giornata della UEFA Champions League contro il Real Madrid dell’ex Carlo Ancelotti. Tra gli azzurri pessima la prestazione di Alex Meret, colpevole sul goal di Nico Paz che pesa sul finale del match. Bene Frank Anguissà e ancora poco convincente la prestazione di Zielinski che esce anzitempo per un infortunio. Gli azzurri hanno ancora tanto da lavorare per rendere grazia e sperare in un cammino favorevole con Inter e Juventus, prima di giocarsi la qualificazione il 12 dicembre contro il Braga.

LE PAGELLE:

MERET 4,5: Due parate non ti salvano, il ruolo del portiere è quello di dare sicurezza alla squadra e lui non lo fa minimamente. Clamoroso l’errore che apre la strada del 3-2 al Real Madrid sul goal di Paz. Gollini sembrava più in forma, perchè non schierarlo?

DI LORENZO 6: Amministra bene la fase difensiva azzurra, qualche lacuna lasciata sul clamoroso Bellingham ma nessun errore da matita rossa, giusto il compitino del capitano.

NATAN 5,5: Insicuro in molte situazioni, irruento in altre ma rispetto al suo compagno di reparto, goal di Bellingham permettendo, riesce a limitare il Real Madrid in azioni potenzialmente critiche.

RRAHMANI 5: Dopo l’infortunio di inizio stagione ci chiediamo ancora dov’è il difensore Kosovaro, ancora ad oggi una vera e propria incognita. Mazzarri dovrà lavorare tanto sulla marcatura del difensore ex Verona, lascia troppo spazio e tempi di gioco agli avversari. Male, male.

JUAN JESUS 5: Potenzialmente non è il suo ruolo e si vede, molte lacune lasciate in occasione del secondo goal e anche sul terzo perdendo e lasciando spazio agli avversari. Il brasiliano non è da Napoli, lo dimostra ancora oggi.

ANGUISSA 7: Il solito diesel nel cielo di Madrid, gioca un primo tempo sotto ai suoi livelli. Entra nel secondo con un piglio diverso, è il suo il goal del 2-2 che anima le speranze azzurre, gran destro che trafigge Lunin.

LOBOTKA 6: Buona gara dello slovacco, non eccelle contro l’Atalanta e soffre il divario del tasso tecnico, un po’ impacciato all’inizio perde qualche pallone pericoloso. Recupera nel secondo tempo, smistando e lasciando aria nel pressing madrileno.

ZIELINSKI 5,5: Non una delle migliori prestazioni del polacco, addormentato e pressato molto nel blocco istituito da Ancelotti che lo conosce molto bene. Lento nei movimenti, e più volte aspetta troppo l’attimo per calciare in porta. Esce per infortunio, su un fallo dubbio di Rudiger.

KVARATSKHELIA 6: Sgasa all’inizio, palla al centro verso Di Lorenzo che serve Simeone per il momentaneo vantaggio. Da lì solo qualche giocata ma l’ex Roma, Antonio Rudiger, lo argina bene e con mestiere.

SIMEONE 7: E’ sempre lui l’uomo della Champions, aveva detto che come obiettivo sognava di segnare a Madrid contro il Real, detto fatto. Gioca, fa reparto per la squadra e regala i minuti più belli al popolo azzurro, la garra argentina è tornata.

POLITANO 6: Anche lui non gioca un buon primo tempo complice la doppia marcatura istituita su quella fascia. Col passare del tempo inizia a velocizzare la manovra più volta si accentra, come richiesto da Mazzarri, senza però colpire. Buona prova nel complesso.

OSIMHEN 6: Non è il vero Osimhen, giustamente direte, dopo un infortunio è difficile ritrovare subito la forma. Come l’andata, Alaba gli costruisce una trappola insuperabile. Evanescente il goal in fuorigioco.

ELMAS 6: Il macedone entra al posto di Zielinski e non riesce ad ingranare al massimo. Slalom perforante dopo il vantaggio di Paz che non trova fortuna, se il Napoli deve ripartire da qualcuno, l’ex Fenerbahce è da prendere in considerazione.

CAJUSTE S.V

ZANOLI S.V

RASPADORI S.V

MAZZARRI 5,5: Avrebbe potuto rimanere Gollini in porta per dirne una, il portiere friulano non è da Napoli e, prima dell’era Kim l’ha sempre dimostrato. Con l’abbandono del coreano e l’arrivo di un difensore “normale” l’estremo difensore tracolla da tutte le parti, uscite su tutto. Un buon Napoli che però sembra aver sempre paura di fare quel passo in più, verso la gloria. Ora testa ad Inter e Juventus che diranno dove può ambire la squadra di Mazzarri.

 

FORTUNATO CONDINNO

 

 

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