Allegri non vince duelli chiave, il Napoli crolla!
Il Napoli esce dalla sfida interna contro il Como con una sconfitta deludente, figlia non solo di una prestazione opaca ma soprattutto di alcune decisioni di mister Allegri che hanno inciso in modo evidente sull’andamento della gara.
È giusto ricordare che siamo soltanto alla seconda partita ufficiale della stagione, un campione statistico troppo ridotto per trarre conclusioni definitive. Le attenuanti non mancano: condizione ancora da costruire, automatismi da affinare, nuovi innesti da integrare. Tuttavia, anche in un contesto così acerbo, il piano gara di Allegri si è rivelato deficitario nei momenti chiave.
La scelta di modificare la fascia sinistra, sostituendo Spinazzola con Olivera per contenere Diao, nasceva da una logica prudenziale. L’idea era quella di proteggere la squadra da un duello potenzialmente pericoloso. Eppure, proprio quel confronto è stato perso in modo netto, aprendo varchi che, nel primo tempo, il Como ha sfruttato con lucidità. Una decisione che, a conti fatti, non ha pagato e che ha finito per sbilanciare l’intero assetto difensivo.
Non meno discutibile la scelta di puntare su Lang al posto di Alisson, con l’idea di colpire un Como più stanco nella ripresa grazie a un profilo più offensivo. Anche qui, la teoria non ha trovato riscontro sul campo: Lang ha inciso poco, mentre la squadra ha perso un riferimento utile nella gestione delle transizioni. Le decisioni sul lato sinistro, nel complesso, si sono rivelate errate. Può succedere, statisticamente, soprattutto a inizio stagione, ma resta un segnale da non ignorare.
Sul lato destro, poi, il mancato utilizzo, anche a gara in corso, di Vergara, uomo assist e gol a Genova, ha tolto al Napoli dinamismo e profondità, almeno nella ripresa. L’ingresso di Neres, fuori ruolo e reduce da un lungo periodo senza minuti, non ha portato benefici, mentre Politano è rimasto, largo in alto a destra, in campo stremato e poco lucido.

