Basterebbe solo un po’ di chiarezza

 

I protagonisti della stagione calcistica napoletana hanno ricominciato a parlare, lo ha fatto prima il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis seguito dopo un paio di settimane dall’allenatore Spalletti. “Voglio concludere questa conferenza con un messaggio: noi faremo di tutto per riportare a Napoli lo scudetto. Ma dovremo essere tutti insieme e, se non ce la faremo, non dovremo deprimerci perché noi siamo il Napoli“. Così Aurelio De Laurentiis ha concluso la conferenza stampa a Palazzo Petrucci per la presentazione del ritiro estivo in Abruzzo, lanciando un messaggio sulle ambizioni future. “Mi si rimprovera del fatto che io non voglia vincere lo scudetto. De Laurentiis vuole vincere lo scudetto, ma ci sono delle regole. Se io dico che quest’anno vinceremo lo scudetto, metto anche l’allenatore in una situazione di fuoco incrociato da parte dei media e dei tifosi. Quando mi dicono: ‘Accatt’ e’ giocatori’, io rispondo che abbiamo giocatori straordinari. Lo scudetto lo ha vinto il Milan che ha un monte ingaggi di 40 milioni in meno rispetto a noi. Dobbiamo rimetterci sui binari giusti”, ha aggiunto il presidente del Napoli. Insomma una vera e propria dichiarazione di intenti, non si è fatta attendere la risposta di Spalletti che pochi giorni fa a Sky ha detto: “Quando alleno una squadra, questa e i suoi calciatori sono tutto. Quello che può fare la differenza è l’essere in una città che ha una passione infinita per questi colori e per l’ambizione del fare cose importanti. Bisogna stare al gioco e prendersi le responsabilità che chiede la piazza. Napoli merita una squadra di alto livello com’è già. Abbiamo tutti delle aspettative. Vogliamo offrire calcio. Vista la stagione scorsa con grandi partite, stando in zona Champions dall’inizio e rimanendoci fino alla fine. Ci sono state gare in cui potevamo fare di più e fanno male se ci ripensiamo. Il percorso però è e rimane importante. Adesso tutti si aspettano tutti che venga riproposto lo stesso tipo di percorso ma non sarà facile. Ripartiremo alla pari e rientrare fra le prime quattro sarà difficilissimo“. Si nota una distanza enorme di vedute di due persone che invece dovrebbero remare dalla stessa parte, situazione già capitata nel secondo anno di Rafa Benitez, potrebbero essere solo dichiarazioni di facciata e non ragionate, ma stiamo parlando di professionisti da anni nel mondo del calcio, troppo esperti per cadere in giochetti del genere. Con tale mancanza di sintonia, la stagione che sta per iniziare non ha una buona base di partenza, non siamo ancora a livelli di separati in casa, ma ci stiamo avvicinando a grandi passi, Spalletti è troppo esperto per cadere nelle trappole lungo il percorso e De Laurentiis è troppo scaltro per lasciarsi andare a simili dichiarazioni. Allora dove sta la verità? Come sempre, nel mezzo, ma basterebbe solo un po’ di chiarezza, senza tante elucubrazioni, essere onesti con i tifosi e soprattutto con loro stessi per non ripetere gli errori del passato.

 

 

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