Caffè con Foffu- Iannicelli: “De Laurentiis, in 20 anni, non ha mai investito seriamente sulle strutture sportive..”

Intervenuto ai microfoni del nostro Fortunato Condinno per la rubrica “Caffè con Foffu” il noto giornalista Giuseppe Iannicelli risponde alle domande del nostro inviato in virtù dell’arrivo di Conte sulla panchina del Napoli e delle solite dichiarazioni discutibili del patron partenopeo, Aurelio De Laurentiis. Di seguito, ecco le parole dell’umile e disponibile giornalista ai nostri microfoni:

1) Sono ormai più che celebri gli interventi a cadenza quasi annuale in conferenza stampa del presidente, Aurelio De Laurentiis che parla del centro sportivo. Lei crede alla costruzione del nuovo centro sportivo?

“Purtroppo e con sommo rammarico devo dichiararmi scettico rispetto alle ultime affermazioni del presidente Aurelio De Laurentiis. Egli in 20 anni di presidenza non ha mai investito seriamente sulle strutture sportive che rappresentano un punto fondamentale per la crescita dei campioni ma anche per la valorizzazione patrimoniale del club. Dunque, ti ripeto, sono estremamente scettico, ma ovviamente analizzeremo e visioneremo tutti i passi e tutte le decisioni del patron”.

2) Conte è stato presentato nella scorsa settimana, lei crede che Aurelio De Laurentiis riesca a non essere invadente, come lo è stato con gli allenatori recenti, con il tecnico pugliese?

“Io credo che il rapporto tra De Laurentiis e Conte sarà un rapporto proficuo e vincente. Non mi piace definire il presidente invadente, è un imprenditore e investe il proprio il denaro, ed è giusto quindi che curi e tuteli i propri interessi. Ovviamente, ci sono modi e tempi da rispettare per migliorare l’efficacia con la quale effettuare questi interventi. Quel che è mancato al Napoli, la scorsa stagione, è la forte figura intermedia come un DS o Team Manager, che facesse da stanza di compensazione o mediatore tra club e dirigenza. Da questo punto di vista attendiamo quali saranno, durante il prossimo anno, le innovazioni che riserverà il Napoli”.

3)Nelle ultime settimane sono evidenti i mal di pancia degli agenti di Giovanni Di Lorenzo e Khvicha Kvaratskhelia. Considerando il loro valore complessivo, terreste i due giocatori contro voglia?

“I mal di pancia sono comprensibili dopo una stagione disastrosa come quella precedente dove i giocatori hanno dato il loro ampio contributo per questo disastro. L’ha confermato anche De Laurentiis. Una cosa sono i mal di pancia e un’altra cosa è non volersi mettere nella prospettiva di rispettare un contratto che si è siglato. Ricordiamo che Di Lorenzo si era, per esempio, legato a vita al Napoli con un contratto molto lungo e molto soddisfacente dal punto di vista economico. Su Kvaratskhelia, invece, gli azzurri avevano investito tanto quando lui era ancora uno “sconosciuto”. Ovviamente cambiano le situazioni, cambiano i valori ed è giusto discuterne e ragionare ma nelle sedi opportune. Io, da imprenditore, se dovessi scoprire dai giornali che un mio dipendente si lamenta della condizione lavorativa e contrattuale, ne sarei molto arrabbiato. Bisogna, dunque, riportare ordine in queste situazioni affermando il principio che i contratti si rispettano. Inammissibile pensare che un giocatore dopo una stagione positiva richieda subito un ingaggio più elevato. Si può fare a patto che, in caso di stagione negativa, tale ingaggio venga poi dimezzato”.

4) Le cifre per il contratto di Conte sono davvero molto alte, si parla di circa 6 milioni netti a stagione più vari bonus. Con una cifra così elevata, Conte è obbligato a vincere sin da subito lo Scudetto con il Napoli?

“Il contratto di Conte è un contratto munifico, molto importante dal punto di vista economico, un grande investimento per il club partenopeo. Ovviamente solo il tempo ci dirà se i soldi sono stati ben spesi. Io ritengo che il Napoli senza le competizioni europee e con Conte debba essere un candidato serio per la corsa al titolo. Qualsiasi altro risultato, cioè un Napoli lontano dalla corsa Scudetto, sarebbe una delusione forte e un grande fallimento. Quando intendo per la lotta Scudetto intendo far parte di quei club che si giocano, fino all’ultima giornata, il titolo. Poi la vittoria, un secondo o un terzo posto dipendono anche da contingenze e episodi che, ad oggi, non sono possibili da pronosticare. Fondamentale che il Napoli sia competitivo e in grado di poter combattere per il titolo dal primo minuto della prima giornata fino all’ultimo minuto della stagione”.

5) Un primo parere su Giovanni Manna, nuovo DS del Napoli”

“Non riesco ad esprimere ancora un primo parere sull’operato di Manna. Il suo curriculum è estremamente interessante, gli azzurri hanno fatto una grande scelta e credo possa essere la persona giusta per far crescere i partenopei anche dal punto di vista dirigenziale”.

6) Infine, le chiedo, un bilancio complessivo di questi 20 anni di presidenza De Laurentiis.

“Il bilancio è estremamente positivo, anzi, credo che in certi punti sia addirittura esaltante. Il Napoli di De Laurentiis si è collocato ai vertici del calcio italiano e, per certi versi, anche ai vertici del calcio europeo. Ha ottenuto risultati importanti come la presenza pressochè continua per 3 lustri in Europa, sono arrivati qui all’ombra del Vesuvio giocatori di altissimo livello, con alto spessore tecnico ed agonistico. Mi piace ricordare giocatori come Higuain, Cavani, per sottolineare la grandezza di coloro che hanno vestito questa maglia. C’è stata poi, infine, la ciliegina sulla torta dello Scudetto che ha coronato questo ventennio. Faccio dei grandi complimenti al presidente De Laurentiis per questi anni, uno speciale augurio, che possa anche espandersi anche per la costruzione di nuove strutture per dare una dimensione completa e internazionale al Napoli”.

 

A cura di Fortunato Condinno

 

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