Caffè con Foffu- Caporale: “Il Napoli è ancora in lotta Scudetto. Conte? Sono convinto che resti, sul centro sportivo…”

Intervenuto ai microfoni del nostro Fortunato Condinno per la rubrica “Caffè con Foffu” il noto giornalista di Televomero, Carlo Caporale, risponde alle domande del nostro inviato in virtù del pessimo mercato di gennaio svolto e sull’operato di Giovanni Manna. Di seguito, ecco le parole dell’umile e disponibile giornalista ai nostri microfoni:

1) Il Napoli è in crisi, solo 1 vittoria nelle ultime 8 partite, crede che gli azzurri possano ancora vincere lo Scudetto?

Io ritengo che per il momento la lotta possa ancora esserci. Avevo già detto nelle scorse settimane che se gli azzurri fossero arrivati a 1-2 punti sotto all’Inter sarebbe stato probabile mantenere questa lotta. C’è da dire che il calendario dei neroazzurri è molto più complesso, non è escluso che non ce ne possa essere ancora uno più tosto, dipende tutto dalla Champions League. Se il Napoli riesce a recuperare fiducia e giocatori, dovuto anche ad un appannamento fisico che sembra terminato e ritornando anche al 4-3-3, la lotta può starci ancora. Credo che alla ripresa dopo la gara contro Milan e Bologna possiamo avere ennesime risposte dagli azzurri, se riesci a scardinare queste due gare senza perdere ulteriore terreno, ci sono possibilità di poter trionfare. Chiaramente però l’Inter rimane la favorita, mantenendo sempre però quella che è la variabile Atalanta”

2) Quali sono stati gli errori commessi sul mercato, come dovevano gli azzurri sostituire Kvaratskhelia e quali altri ruoli bisognava rinforzare?

“Credo che il Napoli abbia dovuto subire un po’ le richieste di Kvaratskhelia e del suo entourage che non hanno mantenuto i patti fatti in estate. L’errore principale è stato quello di volerlo sostituire con un giocatore di livello simile o superiore al georgiano,  finendo per tergiversare con profili come Garnacho o Adeyemi in una finestra di mercato breve come quella di gennaio che non ti permette di fare tali acquisti. Si è perso tempo prezioso magari per puntare su un profilo che avrebbe tamponato la situazione, di buon livello e non come Okafor che è un ottimo giocatore ma non era in condizione e quindi si è attardata, ancor di più, il suo subentro tra gli uomini di Conte”.

3) Si parla da un bel po’ del probabile progetto Centro Sportivo per il Napoli, lei crede in questo progetto?

“Credo che il Centro Sportivo possa essere un passo importante per una società come quella del Napoli. Anche Rafa Benitez aveva già anticipato Conte parlando di strutture innovative che il Napoli dovrebbe applicare per puntare al top europeo. Mi sembra una possibilità concreta soprattutto rispetto anche alla questione Stadio, soprattutto per le problematiche burocratiche che affliggono da sempre l’Italia. Ci sono anche necessità per puntare su un nuovo centro sportivo poiché a breve si conclude il contratto con la famiglia Coppola che detiene il centro sportivo di Castelvolturno. Si potrebbe puntare quindi sulla nascita di un nuovo centro con strutture non solo per la prima squadra ma anche per la Primavera e quindi far crescere anche da questo punto di vista gli azzurri”.

4) Per l’estate quali ruoli bisogna rinforzare e se ha qualche profilo adatto già da consigliare?

“Siamo ancora lontani dal mercato estivo. Diamo per scontato che gli azzurri riescano ad arrivare in Champions League e che viene mantenuto anche Conte sulla panchina, credo che sia proprio lui che darà le linee guida per il nuovo mercato. Si cercherà di accontentare il tecnico pugliese, ma bisogna capire un attimo su quale modulo puntare e quindi su quali profili abbattersi. Mi sembra prematuro dirti ora dei nomi anche perché manca poco alla conclusione del campionato, il Napoli è ancora in lotta, dopo il 26 maggio sarà quindi tempo per parlare di calciomercato. Le casse societarie però avranno un’alta liquidità per far crescere i partenopei sul punto di vista tecnico”.

5) Come giudica ad oggi il lavoro di Manna?

“Manna certamente è un giovane dirigente, ho apprezzato la sua autocritica pubblica, ed essendo proprio giovane comprendo qualche errore d’esperienza che possono essere commessi. Mi è piaciuta l’ecletticità del mercato estivo, molto vicina all’approccio dell’ex Giuntoli. C’è bisogno che il DS si avvicini molto alle richieste di De Laurentiis e di Conte per cercare anche di velocizzare anche le trattative per crescere definitivamente. Le prossime sessioni ci diranno di più sul direttore sportivo azzurro”.

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