Careca:” Il problema di quest’anno? La partenza di Spalletti!”

Careca:” Il problema di quest’anno? La partenza di Spalletti!”

Antonio Careca ha parlato a “Legends-Ci vediamo a Napoli”, in onda su Sportitalia e Napoflix: “Il nome Careca deriva da un clown che si chiamava Carequinha che mi piaceva moltissimo quando ero bambino. E mia madre e mia zia cominciarono a chiamare così, sia per lui che per come portavo i capelli. 

Vi svelo una cosa l’idolo di Maradona era Rivelino che gli presentai una sera a cena a casa da me in Brasile.”

Problemi del Napoli quest’anno rispetto a quello scorso? Prima di tutto la partenza di Spalletti, dopo tutta la confusione fatta con De Laurentiis, ha influito moltissimo. Forse il presidente lo avrebbe potuto trattenere, anche con una offerta economica importante. Perché il fatto che sia andato in Nazionale dimostra che la sua scelta non era di voler stare fermo un anno, ma di continuare. E avrebbe potuto farlo a Napoli. Poi De Laurentiis ha portato sulla panchina un allenatore, Garcia, che non c’entrava assolutamente niente con la squadra, che neanche la conosceva, come lui stesso ha ammesso. Diciamo che già dopo uno scudetto è difficile mantenersi a certi livelli, a maggior ragione dopo tutti questi cambiamenti”.

Osimhen? Fortissimo. L’anno scorso ho avuto modo di vederlo di persona allo stadio, in occasione di un gol segnato contro la Roma alla Pelè. Non so come mai stia attraversando questo momento di crisi. Come corsa e velocità è lo stesso di sempre, ma gli sta mancando qualcosa negli ultimi metri, sotto porta. Forse è colpa dell’ansia di volersi sbloccare che subentra in un attaccante nei momenti difficili. Capitava anche ai nostri tempi. Lui deve solo continuare a lavorare e si sbloccherà di nuovo. 

Pioli? E’ bravo, ma non mi piace. Per lavorare a Napoli non è il mio preferito, c’è bisogno di un altro profilo, soprattutto caratterialmente. 

Conte? Andrebbe bene per il Napoli, soprattutto perché ha un carattere molto forte, ma a lui piace lavorare con giocatori di livello, il che comporterebbe una campagna acquisti di livello. Mi chiedo se il presidente sarebbe pronto. 

Italiano? Meglio di no. Non è ancora pronto.

Gasperini? E’ bravo come allenatore, la sua storia in Italia parla per lui, ma a me non piacerebbe per il Napoli.

Gol subiti dal Napoli? Oggi si pensa troppo al pallone e poco a marcare l’avversario e questo avvantaggia molto di più gli attaccanti. Natan? Ha vissuto molte difficoltà quest’anno, anche per colpa degli infortuni subiti.

Un mio aneddoto su Napoli? Io ci torno spesso perché è la mia seconda città. I miei figli sono arrivati che erano piccoli e qui sono cresciuti. Quando sono lontano ho sempre molta nostalgia, anche perché il popolo napoletano è molto simile a quello brasiliano. Ci ho vissuto per sei anni e torno ogni volta che posso. 

Come ho fatto a giocare la finale di Coppa Uefa con 39 di febbre? Mi ha aiutato la voglia di vincere sempre, fondamentale soprattutto in una competizione difficilissima. Che non ha nulla a che vedere con l’Europa League di oggi, che, al confronto, è scarsa”.

Antonio Careca
Antonio Careca

 

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