Colpo di testa

A volte si dice: “Hai la testa dura come il marmo”. Chissà quante volte Victor Osimhen si è sentito dire questa frase. Certo ha un carattere irascibile, molto spesso commette errori di incoscienza, ma non è all’aspetto caratteriale che stiamo facendo allusioni. Il nigeriano si sta dimostrando un egregio ariete d’aria di rigore per quanto riguarda le conclusioni con la testa verso la porta. Basti pensare che in questa stagione su 9 reti realizzate ha messo a segno 4 di testa e 5 col piede destro, una media che va quasi di pari passo. Considerando l’infortunio che ha avuto in faccia in occasione di Inter-Napoli, un qualsiasi giocatore debole mentalmente avrebbe avuto ripercussioni, pensando mille volte e mille altre ancora prima di colpire una palla aerea. Invece il nigeriano già da Bologna-Napoli – gara del suo rientro in campo – si presentò subito colpendo la palla su un contrasto aereo; dalla serie: “Uomini forti, destini forti”.

Rispetto agli altri numero 9 delle 7 sorelle, Victor forse è quello con minor killer instinct palla tra i piedi, non eccelle ancora  nella qualità di mettere la palla in fondo al sacco nei minor tentativi possibili, sciupa troppe palle sotto porta. Colma questo gap facendo letteralmente reparto da solo e creando gli spazi per gli inserimenti dei compagni, per non parlare di quando bisogna attaccare la profondità. Da qualche tempo però, ha affilato un’altra dote come descritto poc’anzi: il colpo di testa. Spalletti dice che è un Top, ed in poco tempo può diventare un Toppissimo, se l’impegno che ci metterà sarà sempre superiore siamo anche noi pronti a scommetterci.

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