Consigliere regionale Abruzzo chiede interrompere convenzione Abruzzo e Calcio Napoli per il ritiro

Di fronte all’emergenza energetica in atto, ai rischi che corre lo sport di base, alla possibilità che migliaia di ragazze e ragazzi abruzzesi non possano più fare sport e attività fisica, sono convinto che anche il presidente De Laurentiis capirebbe, condividerebbe e forse apprezzerebbe la necessità di una scelta che pure comporta una rinuncia: mi riferisco alla convenzione della Regione Abruzzo con il Napoli calcio”. A dirlo in una nota è il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci. “Chiedo a Marsilio e Liris di individuare una soluzione condivisa per interrompere immediatamente la convenzione e redistribuire le risorse finanziarie recuperabili allo sport di base in modo equo tra tutte le società sportive. Quella convenzione prevede un impegno annuale di 1,2 milioni di euro per 6 anni, rinnovabile per altri sei. L’assurdità di questa operazione non si sarebbe giustificata nemmeno in tempi normali, ma in questo momento storico diventa ancora più imbarazzante e ingiusta”.

“L’aumento mostruoso delle bollette energetiche – continua il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci – oltre alle famiglie e alle imprese in drammatica difficoltà, colpisce tutte le società, le strutture, le palestre, i gestori di impianti che offrono un servizio fondamentali per adolescenti e giovani che nell’attività sportiva trovano il loro diritto alla salute, alla crescita, alla socialità, all’integrazione, al rispetto delle regole, insomma al loro benessere e al loro futuro. Senza un supporto finanziario straordinario da parte della Regione queste strutture non potranno nemmeno riaprire con un danno terribile per i gestori, i ragazzi e le loro famiglie. Nel momento in cui a tutti sono chiesti sacrifici dolorosi (sacrifici che per le persone più deboli rischiano di essere insopportabili) bisogna dare l’esempio e avere il coraggio di rinunciare a spese folli e non indispensabili per investire nel sociale e nel bene pubblico. Bisogna, dunque, sospendere consensualmente la convenzione – conclude Pietrucci – o trovare con una immediata variazione di Bilancio nuove risorse per sostenere lo sport di base”.

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