È crisi vera?
È crisi vera?
Khvicha Kvaratskhelia è al suo terzo anno a Napoli e dopo due stagioni ad alto livello dove alla 1ª si è vinto lo scudetto, nella 2ª è stato insieme a Lobotka l’unico a salvarsi nel nefasto decimo posto.
La stagione in corso con Antonio Conte in panchina vede Khvicha aver realizzato in 13 presenze 5 gol, 2 assist e 1 contributo al gol(passaggio chiave pre-assist). Ricordiamo inoltre che proprio il tecnico salentino pose alla sua firma, il veto assoluto sulla cessione del 77 Georgiano.
Il valore di Kvaratskhelia è indiscutibile, il ragazzo fa parte dei “Golden Boys” del calcio mondiale e sicuramente farà parlare di sè per tanti anni, a Napoli e altrove.
C’è però un dato alquanto sorprendente, Antonio Conte infatti ha sostituito Khvicha 9 volte su 13 in questa stagione, una percentuale quindi abbastanza alta. Ciò è impensabile se si pensa alle due stagioni precedenti dove Khvicha era quasi sempre a minutaggio pieno.. che non sia più insostituibile?
Contro la Roma lo abbiamo visto abbandonare il campo in maniera piuttosto nervosa, il che è tutto comprensibile dato che a nessuno piace lasciare il campo, ma soprattutto è la cosa “peggiore” per un attaccante che non vede il proprio nome sul tabellino marcatori del match.
Eppure, anche se non si vede il passaggio chiave prima dell’assist del capitano Di Lorenzo lo effettua proprio Khvicha, disegnando un cambio di gioco ad aprire il campo a dir poco fantastico.
Forse proprio ciò che manca è un po’ di spensieratezza, la Serie A è un campionato difficile dove i grandi campioni vengono fermati solo con i falli. E dopo averlo visto e compreso, i difensori avversari sembrano aver capito che l’unico modo per non farsi saltare da Kvara è quello di raddoppiarlo e triplicarlo.
Il Georgiano dovrebbe giocare, anche in virtù di una proiezione offensiva più vicino alla porta, proprio come in Nazionale. Questo esperimento attuato dal CT Sagnol, da in ogni sosta i suoi frutti portando Khvicha ad essere sempre più protagonista in ogni sosta e manifestazione delle nazionali, quindi perchè non provare?
Al netto della situazione contrattuale su cui si continua a lavorare, il DS Manna ha dichiarato che la volontà della proprietà è quella di premiare l’idolo della piazza azzurra che anziché pronunciare parole che tendono a volare via risponde sempre sul campo!
Il problema di questa apparente “crisi” del 77 potrebbe essere davvero quella di non riuscire a fare le solite giocate, quasi come se fosse nervoso.
Ma se ad ogni problema c’è una soluzione, dal punto di vista tattico serve inevitabilmente la mano del mister mentre dal punto di vista mentale, l’ala azzurra deve solo pensare a giocare come sa fare, mettendo in risalto la sua qualità e la sua luce con dietro tutto il supporto della piazza.
Se son rose fioriranno


