ESCLUSIVA PN- Grassi, presidente del Napoli Basket:”Ripartiamo dai nostri tifosi, vogliamo i playoff”

Federico Grassi, presidente della GeVi Napoli Basket, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Pianetanapoli.it, in occasione del lancio della campagna abbonamenti, commentando le emozioni e i momenti salienti della precedente stagione e tracciando inoltre un quadro di quel che sarà il futuro della squadra

1) Lo slogan della campagna abbonamenti è “Ricomincio da te”, con un richiamo al grande Troisi. Lei riparte dall’entusiasmo dei tifosi?

“Assolutamente sì. Innanzitutto vi ringrazio per i complimenti perché quello che stiamo facendo lo facciamo con il cuore e soprattutto lo facciamo per Napoli. Aver riportarsi credibilità a Napoli, per noi, è la cosa più importante, il nostro obiettivo principale. Quindi, tutto questo per noi è motivo di enorme gratificazione. Ripartiamo dai tifosi: ricomincio da te è dire ripartiamo dall’ultima partita, da quell’entusiasmo che c’era nella gara contro Pesaro. Dateci una mano a rendere questo sogno una cosa importante. Magari arrivare ai playoff e sperare di poter competere anche con Milano e Bologna.”

2) Facendo un tuffo nel passato recente: dopo la gara contro Sassari capitan Uglietti fece il gesto del pugno verso i tifosi, come a dire che la squadra non avrebbe mai mollato. Cosa è scattato da quel momento, fino alla vittoria salvezza di Bologna?

“Quella partita è stata un’emozione incredibile perché entrare in un palazzetto del genere, con tutti quei tifosi davanti ti faceva pensare a tutto tranne che di vincere la partita. Però quella settimana i ragazzi avevano capito l’importanza che quella gara avrebbe avuto per Napoli. Abbiamo lavorato bene, siamo andati a cena e ci siamo compattati tutti. Loro stessi erano i primi a credere nella vittoria, io ci credevo un pò di meno però alla fine siamo stati ripagati e l’emozione è stata grossa perché sarebbe stato un peccato mandare a monte tutto quello che avevamo fatto in questi anni. Invece, questo ci ha dato forza ulteriore per programmare e per avere una programmazione migliore e non fare gli errori dello scorso anno. Sono state giuste le critiche perché abbiamo sbagliato tutti gli acquisti di riparazione e pertanto abbiamo avuto grosse difficoltà. Però ci siamo salvati e ripartiamo da Buscaglia, Bolognesi, tutto lo staff tecnico e con questa nuova strutturazione della società insieme a Sant’Antimo, che ci potrà dare delle grosse soddisfazioni. Ragioniamo a trecentosessanta gradi, andando verso ulteriori prospettive.”

3) Quanto è stato difficile sostituire a stagione in corso due pedine fondamentali come Mayo ed Elegar?

“È stato difficilissimo perché alla fine abbiamo sbagliato, purtroppo potevamo prendere altri giocatori ma quando si fa male uno ci sono delle scelte da fare e purtroppo noi le abbiamo toppate tutte. Fortunatamente, con la perseveranza e con la mano di tutti quanti, siamo riusciti a sopperire alle mancanze che avevamo.”

4) Avete dimostrato, con la campagna abbonamenti, di avere sempre un occhio di riguardo per gli over 65 e gli U14 e U6. In un periodo storico come quello attuale, post pandemia, quanto è importante favorire l’avvicinamento dei più piccoli al mondo del basket?

“Fondamentale, perché noi dobbiamo recuperare tutta una fascia di età. Per dieci anni noi non abbiamo avuto più basket a Napoli, ci sono stati dei fallimenti vari. I giovani non si avvicinavano a questo sport. Noi abbiamo una fascia spaccata, tra chi seguiva il basket e continua a seguirlo, e i giovani di oggi. Stiamo provando a riportare dentro questa fascia di dieci anni, per dimostrare che il basket a Napoli esiste. Non c’è solo l’NBA in televisione, non ci sono solo i video, ma si può vivere concretamente uno spettacolo del genere e ne vale davvero la pena.”

5) Considerando anche la vicinanze delle strutture, è possibile immaginare un connubio tra Napoli Basket e Napoli Basket, nonostante le difficoltà del caso?

“È difficile, ma sarebbe bello perché in tante città europee questo connubio esiste. Noi non avremmo problemi a farlo perché sarebbe ancora un segnale maggiore per Napoli, per poter vivere la città ancora di più, magari con biglietti per venire a vedere sia la squadra di basket che di calcio, e altre iniziative possibili. Semmai ci riusciamo siamo contenti di poterlo fare.”

6) Con Buscaglia siete riusciti a portare la nave in porto. Quanto può dare ancora per il vostro futuro?

“Quello che mi ha lasciato molto sorpreso è che il coach si è lanciato subito concretamente nel progetto. Ha capito la società e ha capito di stare al servizio della società per poter dare una mano nel raggiungimento dell’obiettivo. Si è immerso nel lavoro per cinquanta giorni, fino a condurre la nave in porto. Ripartiamo da lui perché ha sposato pienamente il progetto e secondo me è importantissimo avere una figura del genere.”

7) Il Napoli Basket riparte con l’arrivo di due play e dalle conferme annunciate qualche mese fa. È legittimo sognare e quanto questa passione può ancora accendersi?

“Noi stiamo provando a prendere il meglio che possiamo. Daremo tutto per far sì che Napoli possa vivere una stagione bella e non incassare altre dieci sconfitte consecutive e vivere un dramma o il rischio. Però siamo ad inizio anno e dobbiamo valutare coloro che arriveranno in questa squadra. I primi due sembrano essere buoni giocatori, ma  vediamo quello che succederà ancora…”

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