I FREDDI EQUILIBRI DI REJA

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Gli exit poll stavolta si sono rivelati giusti: a Foggia c'era profumo di pareggio, e alla fine così è stato. Difficile credere che una delle due formazioni potesse prevalere sull'altra se in fin dei conti un punticino avrebbe avvicinato entrambe le squadre all'obiettivo stagionale. I solidi equilibri fra i satanelli di Fiorucci e gli azzurri di Reja si sono confermati tali. Forse qualcuno aveva già anticipato a De Laurentiis che la promozione anticipata sarebbe arrivata soltanto se il Frosinone avesse mollato la presa. Reja si tiene stretta la sua media inglese che prevede la vittoria in casa e il pareggio fuori: soltanto se il Chieti farà la festa ai ciociari (e se il Napoli riuscirà a superare un Perugia allo sbando) allora le campane potranno suonare a festa nel giorno del sabato Santo. Diversamente, nel migliore dei casi la promozione arriverà a Grosseto e la Pasqua sarà un po' meno dolce. Sarebbe un peccato, perché i napoletani meriterebbero di festeggiare in casa propria, anche per poter digerire, dopo due anni, un boccone amarissimo edulcorato da qualche pezzo di cioccolata. Così probabilmente non sarà, sebbene il freddo calcolo di Reja abbia una sua logica. E’ ugualmente vero che a Foggia si poteva (e forse si doveva) osare di più, perché ormai la B non è più in discussione, e se può arrivare prima tanto meglio. L’appello di De Laurentiis è caduto nel vuoto. Prudente fino alla fine, l'allenatore goriziano si dimostra architetto di un Napoli che non entusiasma, e che si affida alla genialità del singolo per accendere la passione di quanti, anche in un giorno feriale, non si fermano di fronte ad una trasferta ritenuta a rischio. Probabilmente De Laurentiis non avrà gradito, perché il salto di qualità stenta ancora ad arrivare. E non arriverà. I numeri, d'altra parte, dicono che il primato è ampiamente blindato. La conferma dell'allenatore prolunga il tempo che la critica avrà per discutere sul dilemma: se in serie C si fa fatica a vincere in trasferta, cosa succederà in serie B, un campionato che impone parecchi colpacci a chi vuole pensare in grande? Le operazioni di mercato tranquillizzeranno la gente, che di fronte a certi nomi non potrà che pretendere ben altro spettacolo. L’infaticabile Marino tace ma è già al lavoro, speranzoso che fra un anno, di questi tempi, potrà ritenersi soddisfatto delle scelte effettuate. A cominciare da quella del tecnico, che in serie B non potrà badare soltanto al sodo.

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