Il Napoli domina anche in inferiorità: Lobotka vale da solo il prezzo del biglietto

Altra trasferta insidiosa da affrontare: al Castellani di Empoli Luciano Spalletti conferma la formazione tipo, con Lozano e Kvaratskhelia accanto ad Osimhen. I padroni di casa rispondono con un 4-3-1-2 con Baldanzi a supporto di Piccoli e Satriano. Prima frazione di gioco gestita bene dai partenopei che si appropriano del possesso, chiedendo bene il tandem offensivo dei toscani. Le due reti arrivano su sviluppi di calcio d’angolo e in entrambe le circostanze sono coinvolti sia Zielinski che Kvaratskhelia. Il georgiano in particolare si rende partecipe di ogni azione in fase offensiva, sfoggiando anche estasianti cambi di gioco. Altra nota positiva costituita da Lozano, artefice di quarantacinque minuti di notevole intensità, recuperando anche un pallone a ridosso dell’area empolese, non sfruttato da Osimhen che si è fatto murare da Vicario. Tra le fila della compagine di Zanetti si fa notare Ebuehi con qualche tentativo di  sovrapposizione sulla destra e Baldanzi e Henderson che provano ad inserirsi e a pungere con alcune conclusioni dal limite. I partenopei provano a sfondare soprattutto sulla destra nella ripresa, ma peccano di imprecisione sotto porta. Zanetti manda in campo Caputo per dare maggiore dinamismo all’attacco e Grassi in luogo di Henderson. Al ventesimo clamorosa leggerezza di Mario Rui, che lascia il Napoli in dieci uomini per un fallo di reazione. Spalletti si copre inserendo Olivera ed Elmas per Kvara e Lozano, per una sorta di 4-4-1. L’Empoli non riesce a riversarsi nella metà campo avversaria, anzi sono gli ospiti a dar la sensazione di poter far male. Nel finale spazio per il Cholito in luogo del solito straripante Osimhen. Il Napoli domina e incanta anche nelle situazioni di inferiorità numerica. Spettacolari.

LE PAGELLE

Meret: 6,5- Non ha grandi interventi da compiere, ma è sempre sicuro nelle uscite in presa alta.

Di Lorenzo: 6,5- Certezza assoluta. In fase difensiva non sbaglia alcun intervento, non rinunciando neanche a spingere. Otto polmoni.

Rrahmani: 6,5- Sempre ordinato e preciso in tutte le chiusure effettuate. Prezioso anche nell’impostazione.

Kim Min-Jae: 7- Muro invalicabile. Impressionante ogni giornata sempre di più. Dalle sue parti non si passa e ha anche la chance di timbrare il cartellino, colpendo la traversa con un colpo di testa dei suoi.

Mario Rui: 4,5- Lascia il Napoli in inferiorità numerica in un momento di gestione totale. Fallo di reazione inconcepibile. Leggerezza clamorosa.

Anguissa: 6,5- Perde qualche pallone nel primo tempo, tuttavia nella seconda frazione di gioco è protagonista di una crescita esponenziale. Imprescindibile. (Dal 45’s.t.Ndombele: s.v.)

Lobotka: 8- Commovente. Il miglior centrocampista del campionato sfodera un’altra prestazione da paura in entrambe le fasi. Vale da solo il prezzo del biglietto.

Zielinski: 6,5- Protagonista nella circostanza dei due angoli che portano al gol del Napoli. Vivace e sempre presente nella manovra. (Dal 45’s.t.Gaetano: s.v.)

Lozano: 7- Intensità notevole da parte del messicano che tra l’altro ha il merito di recuperare due palloni in fase offensiva che potevano essere convertiti in rete. (Dal 25’s.t.Elmas: 6,5- Efficace come sempre. Ormai non può essere considerato alla stregua di una semplice riserva.)

Osimhen: 7,5- Altra partita altro gol da parte del centravanti nigeriano, che come un rapace raccoglie la respinta corta di Vicario e manda la palla in fondo al sacco. Strepitoso. (Dal 39’s.t.Simeone: 6,5- Sfiora subito il gol non appena entrato.)

Kvaratskhelia: 7- Dai suoi piedi nascono tutte le azioni pericolose. Sempre nel vivo della manovra, in virtù di una qualità suprema che mette al servizio di tutti il gruppo. (Dal 25’s.t.Olivera: 6,5- Ottimo ingresso, con personalità e cattiveria agonistica.)

Spalletti: 7,5- Spettacolare la sua squadra, amalgama perfetto, melodia incantevole. Anche in inferiorità numerica non rinuncia mai a giocare.

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