Lo Zibaldone azzurro: Leicester-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto 

Attaccanti del Leicester che cambiano ripetutamente la propria posizione per tentare di creare scompiglio alla retroguardia avversaria. Daka e Iheanacio in particolare si sono alternati dando imprevedibilità al reparto avanzato del Leicester.

Barnes- Giocatore chiave della formazione inglese. Prima confeziona un assist straordinario per l’inserimento vincente di Ayoze Perez e successivamente sigla il raddoppio con un mancino perfetto sul secondo palo.

Catena di destra che fa tanta fatica. Lozano e Malcuit, eccezion fatta per una combinazione che stava portando al gol del messicano, non garantiscono alcuna copertura e il Leicester avanza fin troppo facilmente da quelle parti.

Doppietta straordinaria siglata da Victor Osimhen, dopo una serie di errori grossolani commessi in precedenza. Il nigeriano si riscatta ampiamente con uno scavetto magnifico a superare Schmeichel e poi con un colpo di testa salendo in cielo. Esplosivo.

Ennesima circostanza in cui i terzini del Napoli si rendono protagonisti in negativo del match. Prove altamente deludenti di Malcuit e Di Lorenzo, che sono di fatto i principali responsabili delle due reti dei padroni di casa.

Foxes che avevano preparato la partita cercando di sfruttare al meglio le ripartenze. Obiettivo raggiunto fino a venticinque minuti dal fischio finale, quando gli inglesi avevano colpito il Napoli cinicamente e ricavando il meglio dagli svarioni degli ospiti.

Grazia gli avversari Piotr Zielinski, che non riesce a raccogliere un assist perfetto di Osimhen e getta alle ortiche il gol dell’uno pari che sembrava già realizzato. Sprecone…

Hirving Lozano dimostra di essere ancora ben lontano dalla miglior condizione. Non fornisce alcun contributo in fase di non possesso e si rende pericoloso soltanto in una circostanza con un colpo di testa centrale respinto da Schmeichel. C’è bisogno di carburare.

Importante e prezioso anche l’ingresso in campo di Juan Jesus, che all’ottantasettesimo minuto recupera un pallone in difesa da cui scaturisce l’azione che porta alla rete del definitivo pareggio. Determinazione e personalità.

Leicester che ha effettuato un turnover piuttosto massiccio, lasciando in panchina giocatori del calibro di Maddison, Vardy e Tielemans. La qualità degli inglesi restava tuttavia ugualmente altissima. Rosa di livello.

Magistrale la serie di combinazioni che hanno consentito ai partenopei di accorciare le distanze. Insigne, Elmas e Fabiàn hanno fatto cantare il pallone, prima di servire Osimhen che ha completato magnificamente l’opera d’arte.

Negativa la prova di Kevin Malcuit, che lascia a desiderare in copertura e sbaglia anche tantissimi cross da buona posizione. Il Napoli ha bisogno di terzini come l’ossigeno.

Ottimo, come al solito, l’ingresso di Adam Ounas che spacca ancora la partita con la sua velocità ed abilità nello stretto. Parte spesso dalla propria metà campo e provoca anche l’espulsione di Ndidi nel recupero.

Perez- Costante spina nel fianco. Duttile ed imprevedibile. Agisce talvolta da mezzala, per poi avanzare nel tridente offensivo fino a ricoprire il ruolo di trequartista. Si inserisce con i tempi giusti alle spalle della difesa del Napoli e trafigge Ospina.

Qualificazione che va sigillata soprattutto nelle prossime due partite casalinghe contro Spartak Mosca e Legia Varsavia. Servono sei punti per andare con serenità al giro di boa.

Risultato che paradossalmente va anche un pò stretto al Napoli, che per quanto prodotto in campo avrebbe anche meritato la vittoria. Fondamentale però era non perdere.

Serata complessa per Amir Rrahmani, che nel primo tempo commette qualche errore di troppo, ma successivamente riesce a salire in cattedra e nel finale sfiora anche la rete. Esordio stagionale per lui.

Trova i primi due centri stagionali Osimhen. Ci voleva una serata magica per mettersi alle spalle un inizio di campionato con più ombre che luci e per dimenticare anche le chance sprecate nella prima frazione di gioco. Si prende la scena.

Una leggerezza di David Ospina, che regala la palla ad un avversario a ridosso della propria area di rigore rischiando di combinare la più classica delle frittate. È andata bene.

Vincente l’assist di Matteo Politano, che quando entra a gara in corso fa sempre la differenza. L’esterno ex Inter si accentra e con il sinistro pennella un cross perfetto per l’elevazione strepitosa di Osimhen.

Zielinski- Al di là dell’occasione sprecata in malomodo davanti alla porta di Schmeichel, il centrocampista polacco è ancora in una forma fisica precaria dopo le noie muscolari di qualche settimana fa.

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