Una discesa dal paradiso all’inferno

Si è concluso il debutto europeo in Europa League per il Napoli di Luciano Spalletti, in Inghilterra contro il Leicester di Rodgers, molto cortese e rispettoso alla vigilia nelle sue dichiarazioni.
Il punteggio è stato di 2-2, in gol Perez, Barnes e doppietta di Osimhen.
Il personaggio di questa settimana malgrado essere ritornato da un infortunio è stato il centrocampista polacco Piotr Zielinski. Non ha brillato in questo match così importante, ma già da un pó di tempo non è lo stesso ammirato l’anno scorso sotto la guida Gattuso. Distratto e poco incisivo nei 90 minuti, ha palesato tanta insicurezza e poca cattiveria sotto porta.
Gli aggettivi che possiamo attribuirgli sono duri ma allo stesso tempo contengono speranza e impazienza di ammirare nuovamente il fuoriclasse visto nelle scorse gare:

•Distratto: non segue l’azione di gioco, spesso si ferma o addirittura cammina, poche volte è protagonista di spunti interessanti.

•Prevedibile: quando è in piena forma le sue finte diventano un must in favore dei partenopei, ma giovedì si fa leggere quasi sempre la giocata.

•Poco cinico: sbaglia sotto porta un lancio millimetrico di capitan Insigne che poteva regalare il pareggio.

•Svogliato: manca la cattiveria che lo ha sempre contraddistinto anche nelle gare più complesse e la sua mancanza si sente molto.

Insomma avere un Zielinski in piena forma potrebbe valere tanti punti e tante vittorie importanti, un impiego costante non si sa se potrà fargli bene o male in questo momento storico. Piotr i tifosi e la squadra hanno bisogno di te, torna presto in piena forma, Napoli ti aspetta.

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