Lo Zibaldone azzurro: Rangers-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto 

Approccio più di marca Rangers, che poteva andare immediatamente in avanti. Tuttavia dopo qualche istante è arrivata subito la reazione con il palo di Zielinski.

Brillanti e concreti: i partenopei mostrano di essere in condizione e soprattutto in grado di archiviare il match quando e come vogliono.

Conquista il secondo rigore con un tiro potente che termina sul braccio di Barisic. Buona prestazione di Kvara, il quale si mette anche in mostra per i consueti dribbling che lasciano tutti a bocca aperta.

Due penalty falliti da Zielinski, che calcia in modo tutt’altro che angolato esaltando i riflessi di McGregor. Il Napoli non può continuare a fallire così tanto dagli undici metri.

Eccellente la prova di Zambo Anguissa, ancora una volta dominatore della mediana. Qualità, fisicità e assist al bacio nel finale per Ndombele.

Frecciatina di Spalletti, che rivendica l’ottimo campionato scorso e chiama in causa anche Carlo Ancelotti, il quale avrebbe dovuto vincere lo Scudetto.

Giro palla complesso nel primo tempo, anche a causa del pressing asfissiante dei Rangers che hanno occupato bene il campo. Nella ripresa monologo partenopeo.

Horror quei pochi minuti tra i due rigori falliti dopo il cartellino rosso. Sembrava il preludio di un pareggio scialbo, come quelli vissuti nelle trasferte contro Genk e Stella Rossa.

Ibrox contribuisce alla creazione di un’atmosfera incandescente, concedendo un tributo emozionante alla regina Elisabetta. Stadi che garantiscono esperienze uniche.

Lega il gioco il Cholito Simeone, che non segna ma sfiora la rete con un bell’attacco alla profondità. Abile a guadagnarsi il penalty nella ripresa. Più di un semplice sostituto.

Morelos- Il centravanti dei Rangers si divora letteralmente il gol dopo soli trenta secondi, spedendo al lato un comodo colpo di testa. Nella ripresa rischia ingenuamente il rosso.

Ndombele trova la prima gioia in maglia azzurra. Entra a gara in corso recuperando anche qualche pallone a centrocampo. Si fa valere con la palla tra i piedi e chiude la pratica su suggerimento di un super Anguissa.

Ottimo anche l’ingresso di Olivera, che spinge sulla sinistra ed è assistman in occasione del raddoppio di Raspadori.

Premiato come migliore in campo Matteo Politano, il quale ha effettuato numerosi interventi in fase difensiva e ha avuto il merito di sbloccare il punteggio con freddezza dal dischetto.

Qualificazione ancora tutta apertissima: le due sfide contro l’Ajax saranno fondamentali per il prosieguo delle ambizioni europee.

Raspadori timbra il cartellino con una giocata di pregevole fattura: controllo con un piede, conclusione con l’altro e palla all’angolino.

Solidità difensiva garantita da Kim e Rrahmani, autori di un’altra prova estremamente autorevole compiendo chiusure ordinate ed efficaci. Certezze.

Tre reti in terra scozzese. È la prima vittoria del Napoli, in novantasei anni di storia nel Regno Unito. Onore a Spalletti e alla sua compagine.

Una grandissima parata di Meret, che toglie la palla di Arfield dall’angolino. Il portiere friulano è in crescita continua. L’auspicio è di continuare su questa squadra.

Van Bronckhorst schiera una squadra che elabora un calcio propositivo e fino all’inferiorità numerica se la gioca ad armi pari con gli avversari. Risultati insoddisfacenti, ma si può lavorare.

Zero reti subite ad Ibrox è un dato più che incoraggiante. In un clima del genere è ancor più prestigioso uscire con una vittoria caratterizzata anche dalla porta inviolata.

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