(Non) mi presento

La nuova stagione è alle porte, Spalletti freme per questa nuova avventura azzurra, dal 1ºLuglio è a tutti gli effetti allenatore del Napoli. Stagione che vedrà nuove facce a Castelvolturno? Vedremo. Quello che non vediamo da un po’ sono invece i colpi ad effetto, ma anche semplicemente presentazioni che una squadra che punta a stare ai vertici del calcio europeo dovrebbe garantire. Il Napoli targato De Laurentiis è una squadra giovane, e 17 anni per il patrón nel calcio non sono pochi ma nemmeno moltissimi. Il presidente si è cimentato in questa avventura con molto entusiasmo, sperimentando, sbagliando, e imparando come naturale che sia. In questi anni ha avuto a che fare con molti calciatori, allenatori e dirigenti che gli hanno insegnato molto. Gli screzi non Reja e Marino, le cene a Capri con i vari allenatori, soprattutto con due colonne del calcio mondiale come Benitez e Ancelotti, il tradimento di Higuain, anche se poi la verità la conoscono solo loro.

Insomma, il presidente ne ha passate di cotte e di crude, e sembra essere rimasto scottato da tanti anni di calcio, tanto che il Napoli adesso è una società che sfrutta poco e male la comunicazione, quando invece dovrebbe essere un modo per attirare tifosi e quindi marketing. Le altre società creano veri e propri cortometraggi per presentare i propri acquisti, mentre a Napoli non ci sono nemmeno più conferenze di presentazione, tutto viene ridotto ad un semplice tweet presidenziale: “Benvenuto!”.
Tutto molto triste.
È triste perché non c’è comunicazione, lasciando trapelare poco entusiasmo e voglia di mostrare, che cosa non lo sappiamo ancora. Ma la sensazione è che il Napoli voglia creare barriere tra esso e gli altri. Sono lontani i tempi del giro di campo mano nella mano tra De Laurentiis e Datolo, piuttosto che la maschera del leone di Inler, passando alla notte magica di Dimaro, in cui venne ufficializzato Higuain insieme a Benitez con tanto di torta. Fantastiche sono ad esempio le presentazioni dell’Inter che è una squadra che negli ultimi anni ha migliorato e accresciuto la propria fanbase, dando vita a campagne omnichannel e sfruttando al massimo ogni strumento a disposizione. D’altra parte, per chi ambisce a ritornare ai vertici del calcio italiano ed europeo – come nel caso del club nerazzurro – è giusto puntare su strategie vincenti anche sui social, dove oggi si dipana principalmente la comunicazione delle squadre sportive in generale e di calcio nello specifico.

Anche il Parma in Serie B prepara una presentazioni con i fiocchi per Buffon.

Al Napoli manca tutto questo, gli infiniti silenzi stampa che ormai durano a corrente alternata da anni hanno stancato un po’ tutti, poca chiarezza alimenta solo pettegolezzi e malumore. Le cose devono cambiare, per il bene di tutti.

