Oltre il danno anche la beffa

Una competizione che non si deve quanto mai sottovalutare quella della Coppa Italia. Il Napoli è impegnato allo stadio Diego Armando Maradona di Fuorigrotta contro la Cremonese, sempre più in difficoltà in campionato e con un tecnico nuovo sulla panchina Davide Balardini. Proprio gli ospiti vanno in vantaggio al 17′ minuto con il tap in di Pickel. Tatticamente all’apparenza gli azzurri sono partiti con un 4-3-3, con Gaetano, Ndombele ed Elmas, ma sul campo Elmas va a destra largo, Raspadori agisce dietro a Simeone. Confusione totale della direttrice di gara che non vede lo sgambetto dello scorretto Pickel su Gaetano in area di rigore. Pareggiano i padroni di casa al 33′ con una mischia finalizzata da Juan Jesus. Al 35′ minuto palla deliziosa di Zerbin per l’incornata di Simeone che sigla il sorpasso. Finisce al 49′ il primo tempo. Nei secondi 45 minuti Elmas cambia fascia con Zerbin che va a destra. Continua il monologo fallito dell’arbitro che non fischia un fallo a forbice su Zerbin da parte di Sernicola. Primi cambi per Spalletti, fuori Zerbin, Raspadori e Gaetano e dentro Politano, Lobotka e Anguissa, ritornando al consueto 4-3-3 di copertura. Kim e Zielinski subentrank ad Ostigard e Elmas nel finale. Fulmine a ciel sereno per il Napoli, Felix segna il pareggio all’87‘. Finiscono al 96′ i tempi regolamentari. Al 100′ lascia il campo per espulsione Sernicola, per aver pestato volutamente la caviglia di Anguissa. Cambia modulo nuovamente l’allenatore toscano, fuori Ndombele e dentro Osimhen, è 4-2-4. Resiste la Cremonese anche in 10 nel primo tempo supplementare che termina al 106’. Finisce al 122′ anche il secondo supplementare, si va ai rigori. Fatale l’errore di Lobotka che condanna il Napoli ad uscire dalla Coppa Italia.

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