Spalletti in conferenza: “Ora abbiamo tutti contro! Osimhen leader, ma non è l’unico. Insigne cosa deve dimostrare per essere tranquillo?”

Al termine della partita ha parlato dallo stadio Maradona in conferenza stampa Luciano Spalletti:

“L’essenziale è avere un comportamento uniforme dall’inizio alla fine. Poi ci sono momenti in cui sai che devi gestire, ed altri dove fai il passeggero perchè sono gli altri a guidare. Vincere questa partita qui è tanta roba, perchè il Torino ha caratterischiche diverse da noi. Questo è un sintomo di maturità e di forza, una partita vinta meritatamente”.

Sull’atmosfera dei tifosi e la gara contro la Roma: “Con i giallorossi sarà interessante, dove loro saranno molto motivati nel volerci fermare. Ce li abbiamo tutti contro perchè ci vedono vincere e sarà bello mantenere un equilibrio ed una forza che deve avere un’evoluzione continua. Non ci basta più quello che ha raccontato questa partita qui, dovremo trovare cose nuove da mettere in campo nelle prossime sfide perchè quelle viste fin qui le hanno imparato”.

Su Osimhen leader: “E’ un calciatore fortissimo. Oltre al gol ha fatto cose importanti ed ha dimostrato crescita, riuscendo anche a far salire la squadra e giocare con il compagno in sostegno. Per noi è importantissimo, specialmente contro squadre che giocano come il Torino in modo feroce. Quando giochi sulla terza linea è sempre una palla buttata, ma noi abbiamo Victor. Noi di leader ne abbiamo tantissimi, anche di quelli silenziosi, perchè con un solo leader non si va da nessuna parte. Ad esempio Lozano ha fatto ciò che doveva fare, poi loro hanno cambiato atteggiamento e per questo l’ho tirato fuori. Mi dispiace molto, io avrei reagito come lui, ma credo che abbia capito e negli spogliatoi si è complimentato con i compagni”.

Su Insigne: “Sostituirlo mi è dispiaciuto, perchè aveva sbagliato il rigore e si potranno dire tante cose. E’ il rispetto di quelli che ho in panchina, che sono altrettanto forti, tenere conto ciò che mi può dare un vantaggio nel momento della partita. Che cosa deve dimostrare Insigne per lasciarlo tranquillo? Battere un rigore dopo averne sbagliati altri è una roba difficile ed anche il prossimo lo batterà Insigne, lui è il primo rigorista ma anche il secondo, il terzo, il quarto ed il quinto”.

Sul record di 8 vittorie consecutive: “La squadra dentro le difficoltà non si è persa e non si è disunita. Non ha preso ripartenze come successo nel primo tempo, mantenendo un ordine nel secondo tempo senza forzare in maniera scriteriata. Hanno saputo ragionare e questo è ciò che mi è piaciuto”.

Su Mertens: “Lui gode di questo consenso del Maradona perchè se l’è conquistato. Lui entra sempre con esntusiasmo, con il massimo della corsa che ha e nello stretto ha qualità superiori alla media. Porta dentro dei numeri che solo il più grande di tutti ha fatto vedere a Napoli”.

 

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 24 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente sono laureato alla triennale, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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