AURELIO HA RICARICATO I CALCIATORI

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La paura fa 90. Quello che hanno visto davanti ai propri occhi all’ingresso in campo ha fatto nascere il sospetto ai calciatori di essere arrivati alla rottura totale con i tifosi, erano stati aggrediti seppure con striscioni, e senza la presenza di tifosi in quello spazio che da decenni, è la roccaforte del tifo contrapposto alla curva B, che le proteste le ha già fatte. Adesso dobbiamo correre tutti nella stessa direzione, quello che è stato è stato, tra non molto ci metteremo una pietra sopra, penseremo solo al futuro che si preannuncia forte di contenuti tecnici, facendoci riprendere quel posto che perdemmo per banali circostanze, che mai più, si verificheranno nella storia del Napoli. Una volta è gia tanto. Ora ci sono condizioni diverse in tutto, c’è una dirigenza all’altezza, un presidente che molti dicono di non capire di calcio, mentre da sempre affermo nelle mie opinioni che settimanalmente vengono inserite nell’apposito spazio, in questo portale, che a non capire sono gli altri. Testimonianze a riguardo ce ne sono tante, basta sfogliare l’archivio. Un presidente che d’attività cura la parte più interessante di uno spettacolo, non può essere in alcun modo che un conoscitore. La parola incompetente non mi riesce propria ad accostarla ad un personaggio come il nostro presidente. Le vittorie che si riscontrano dopo le umiliazioni subite, sono il frutto del suo carattere, e per questo, sicuramente si va in serie B grazie alla sua fermezza e competenza. Un imprenditore non spende miliardi di vecchie lire per comprarsi un giocattolo, senza saperlo far funzionare, non sarebbe un buon amministratore delle sue risorse economiche: farebbero bene quelli che l’intervistano, di guardarsi bene nell’esporre problemi, aspettandosi una risposta non precisa sull’argomento. Oggi la vittoria, in sua presenza ha rivoluzionato anche la mente dei calciatori .

Hanno temuto che una loro prestazione insoddisfacente, sarebbe stata la fine da domani in avanti. Tutti hanno dato quello che avevano da offrire. Io non mi sono mai permesso di giudicarli nel dopo partita, è uno spazio che non spetta a me riempire, ci sono altri che lo fanno benissimo. Ma questa volta è per una sola, lo farò, promettendo che non entrerò più in argomento, dopo lo svolgimento della gara.

Dico semplicemente quello che ho visto. Non attraverso una cronaca ma solo una sintesi sulle prestazioni dei singoli: Iezzo è stato poco impegnato, Grava il solito, che quando vuole, sa come fare, Romito non troppo bene, ma sconta un errore, che gli è costato delle critiche, Giubilato, non ammette distrazioni spazza tutto via, Cupi si sta riprendendo, dopo un primo tempo non del tutto brillante, si è ripreso alla grande. Montervino il solito generoso combattente, Bogliacino l’equivoco di molti, che lo volevano fuori per questa settimana, invece si è confermato come sempre il migliore per la SKY, come Capparella, che il suo istinto non lo frena nemmeno davanti ad un muro. Ancora non recuperato del tutto Pià, mentre Calaiò ha svolto il suo compito, quello che gli spetta: fare i goal. Ha incantato per energia diffusa Trotta. Anche lui non ancora inserito bene negli schemi di Reja. Quelli subentrati dovevano solo mantenere buono il risultato finale, e così è stato. Sarà una settimana quella prossima senza patemi d’animo, almeno tra non molto arriverà la primavera, e ritorneranno tutti buoni.

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