Come nelle favole…

Notte indimenticabile, è magia allo stato puro allo stadio Diego Armando Maradona, con i partenopei che fanno la voce grossa al cospetto degli uomini della terra dei Beatles.
Si aprono le danze: torna la Champions League a Napoli. In uno stadio Maradona gremito gli azzurri ospitano i vice-campioni del Liverpool di Klopp, alle prese con varie defezioni a centrocampo; sorprendente la scelta di rinunciare a Nunez dal primo minuto. Spalletti propone il 4-3-3 con Politano e Kvaratskhelia accanto ad Osimhen, ma Zielinski spesso agisce quasi da sottopunta. Olivera titolare al posto di Mario Rui. Incantevole l’approccio dei padroni di casa, autori di un primo tempo sublime, tra i più belli in assoluto dell’era De Laurentiis. Ci vogliono solo quaranta secondi per mettere i brividi agli ospiti, quando Di Lorenzo serve in profondità Osimhen, che brucia la retroguardia piazzata malissimo, scavalca Alisson ma da posizione defilata colpisce il palo. Il Napoli gioca su tutti fronti, coinvolgendo davvero tutti i membri della formazione in un giro palla scoppiettante e da capogiro. Kvara viene lasciato spesso indisturbato e pertanto mette in evidenza tutto il suo superlativo bagaglio tecnico: da una sua giocata Zielinski riceve palla e calcia trovando il tocco con la mano in area da parte di Milner: dal dischetto il polacco spiazza l’estremo difensore ex Roma mandando in visibilio il Maradona. Il pressing dei padroni di casa si rivela efficace, asfissiante e soprattutto snervante per i Reds, che non trovano spazi e spesso sono costretti a dei lanci lunghi per superare la linea di centrocampo. Proprio sulla mediana giganteggia Zambo Anguissa, a suon di dribbling e recuperi palla, accompagnato dal solito impeccabile maestro d’orchestra, Stanislav Lobotka e dal lavoro entusiasmante del furente Zielinski. Dopo il rigore fallito da Osimhen, il numero 20 fa letteralmente impazzire la difesa avversaria vedendo un buco per Anguissa, il quale si inserisce impeccabilmente nello spazio e manda la palla a fil di palo, siglando così la prima marcatura in maglia azzurra. Tra i più vivaci del Liverpool si segnala Arnold, disastroso però in fase di non possesso, e Milner che mette in mezzo qualche cross pericoloso, soprattutto per la testa di Van Dijk che chiama Meret ad un bell’intervento. Osimhen è vittima di uno stiramento e lascia il posto al Cholito Simeone: neanche il tempo di calcare il terreno di gioco e il calciatore ex Verona timbra il cartellino sfruttando un assist geniale del solito Kvara, il quale fa uscire di testa Arnold e company. In difesa lavoro ordinario ed efficiente da parte di Rrahmani e Kim, mentre Olivera accompagna bene la manovra così come Di Lorenzo sul fronte opposto. Nella ripresa esce Gomez, autore di una prestazione da incubo, lasciando il posto a Matip. Son sempre note dolenti per i reds, che subiscono l’ennesima giocata da paura di Anguissa, che vede in profondità Simeone, il quale a sua volta appoggia per Zielinski a rimorchio per il clamoroso poker. Arriva in questa circostanza la prima distrazione dei partenopei, che falliscono un disimpegno consentendo a Luis Diaz di riaprire il match con un bel diagonale dal limite. Il Napoli appare un pò sulle gambe e Spalletti manda in campo Zerbin e Lozano in luogo di Politano e Kvaratskhelia. La compagine di Klopp si rende pericolosa sulla corsia di destra, dove arriva un cross perfetto per la testa di Luis Diaz che chiama Meret ad un altro bell’intervento. È evidente il calo del Napoli, che abbassa notevolmente i ritmi sbagliando anche qualcosa di troppo in uscita. Palla al piede si cercano i guizzi di Zerbin e Lozano, che danno un minimo di ossigeno in più sulle corsie laterali. Spazio anche per Elmas e Mario Rui che fanno respirare Zielinski e Olivera. Il fraseggio non è chiaramente quello ammirato nei primi quarantacinque minuti, ma anche gli ospiti giocano a sprazzi puntando sulla velocità e l’estro di Luis Diaz. La gara però non ha più nulla da dire: è un trionfo totale, uno show da incorniciare. Il Napoli ritorna in Champions dando ben quattro palloni ai vice-campioni di Europa. Nell’altra partita del girone A l’Ajax ha travolto i Rangers con il punteggio roboante di 4-0 conquistando così i primi tre punti pesantissimi. La settimana prossima i partenopei approderanno in terra scozzese, cercando di conquistare punti che potrebbero essere già pesantissimi in chiave qualificazione. Nel frattempo il Napoli si gode la notte magica…

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