Luis Alberto lascia la Lazio: può essere un’occasione per il Napoli?

Ennesima figuraccia domenicale per il Napoli di Calzona che esce con un pari ridicolo contro il Frosinone di Eusebio Di Francesco che conclude definitivamente qualsiasi possibilità europea, legata alla Champions League, per gli azzurri. Ancora una volta la squadra del tecnico della Slovacchia si è dimostrata sui livelli mediocri confermati già durante la prima parte di stagione. Un centrocampo sterile, una difesa pessima e un attacco non convincente, nonostante il gol di Osimhen, che fa pensare solamente ad una cosa. Il Napoli, durante il prossimo mercato estivo dovrà svolgere una vera e propria rivoluzione completa cercando di non guardare e pensare a coloro che hanno alzato il tricolore. Giocatori per la quale saranno ringraziati per sempre e per tutto ciò che hanno fatto durante lo scorso anno. Dal capitano Di Lorenzo fino ad Osimhen, passando per Meret che viene spesso idolatrato dal suo agente come un portiere di big europea. Tutti sono sul banco degli imputati. Aspettando l’arrivo di Manna come prossimo direttore sportivo, si osservano numerosi giocatori, ma attenzione ad uno su tutti.

Luis Alberto lascia la Lazio: può essere un’occasione per il Napoli?

“Questa è l’ultima mia stagione qui, io non ne farò più parte. Non voglio prendere più un euro dalla Lazio, ho già chiesto la rescissione del contratto.
I prossimi quattro anni li lascio ad altri. Giusto così, farmi da parte da questo club mi ha dato tanto. È arrivato il momento di farmi da parte e lasciare i miei stipendi ad altri.” Queste le parole di Luis Alberto ai microfoni di DAZN al termine della gara vittoriosa della Lazio contro la Salernitana. Da queste parole si evince che lo spagnolo, classe 92′ lascerà il club biancoceleste a fine anno per trasferirsi. Soprannominato Il Mago, è considerato tra i migliori centrocampisti della sua generazione. Di ruolo trequartista, dispone di un’ottima visione di gioco ed è bravo a lanciare il pallone in profondità per i compagni oltre che a servire loro assist anche tramite passaggi filtranti rasoterra verticali. Visionando le caratteristiche pocanzi menzionate possiamo capire una cosa. Vista la sua qualità, il giocatore spagnolo possiede nella sua scheda caratteristica tutti elementi che mancano al Napoli. Perché Meluso oppure il nuovo DS Manna, che a breve sarà il nuovo direttore degli azzurri, non pensino al numero 10 biancoceleste come sostituto di Zielinski, in direzione Inter. Ricordiamo i numerosi gol proprio fatti dall’ex Liverpool al Napoli e nell’1-2 dello scorso settembre, il clamoroso gol di tacco è un qualcosa fuori dal comune. L’idea di svolgere quel colpo in poco spazio e battere un disattento Meret, è un qualcosa di pensabile solo per uno come Luis Alberto.

Caratteristiche e statistiche di Luis Alberto:

Di piede destro, sa usare anche il sinistro, in più è un buon crossatore e tiratore da fuori area e di calci piazzati. Tanto che in più occasioni tenta di segnare da calcio d’angolo. È un calciatore imprevedibile, dotato tecnicamente, con buon fiuto del gol, con un buon dribbling e che grazie alla sua duttilità tattica può ricoprire altri ruoli tra cui la mezzala, in cui lo ha spostato Simone Inzaghi durante la militanza nella Lazio. Con Sarri il rapporto è sempre stato altalenante ma l’allenatore toscano, più volte, ha sottolineato la sua qualità fenomenale e fuori dal comune. Con lo spagnolo che vuole lasciare il club biancoceleste, il valore del cartellino si abbassa notevolmente. E l’ingaggio attuale che percepisce nel club capitolino, 4 milioni netti a stagione, sarebbero meritati per uno dalle sue qualità. Per la sua imprevedibilità e controintuività di ogni suo colpo la rinnovata centralità nella Lazio, squadra rivelazione degli ultimi anni grazie proprio all’andaluso. Anche in questo caso non si tratta solamente di dati statistici in aumento rispetto alla passata stagione. Oltre tre passaggi chiave di media sugli oltre 60 tentati ogni partita con una precisione nel tocco dell’85%, ma di ciò di cui questi dati sono espressione. Dalla cantera fino ad una piazza calda come quella Napoletana che adora giocatori così tecnici. Sostituto naturale e nettamente superiore a Zielinski, potrebbe essere un opzione, vista un’annata nettamente mediocre. Aurelio De Laurentiis sin da subito deve programmare il futuro, l’ex Siviglia può essere quindi il primo nome.

A cura di Fortunato Condinno

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