REJA E IL TORMENTONE CALAIO’

Una carambola su punizione evita al Napoli una figuraccia sul campo che lo vide trionfare cinque anni fa, suggellando il ritorno in serie A. Un colpo di testa di Pià (corretto in gol da Binotto) regala al Napoli un punto contro la Pistoiese ultima in classifica. Palese e giustificata la delusione degli azzurri e dei suoi tifosi. Persa l’occasione di tornare al successo e perso anche il primo posto, ma soprattutto il Napoli pimpante della prima parte della stagione non c’è più. In terra Toscana la squadra di Reja non ha fatto una buona impressione, soffrendo ancora una volta l’aggressività degli avversari. Tutti hanno imparato la lezione: il Napoli affanna quando viene pressato, le rivali di turno hanno oramai capito come affrontare gli azzurri che se non riusciranno a velocizzare di più la manovra troveranno sempre enormi difficoltà nel cercare la via della rete.

A tratti sembrava di rivedere il Napoli di Ventura: lento nell’impostazione, eccessivamente lezioso, il lancio lungo diventava l’unica soluzione praticabile ma senza effetti. Non riesce ad emergere la qualità tecnica di un collettivo che viaggia col freno a mano tirato. Troppo sicuri di sé, gli azzurri peccano di sufficienza, portano troppo palla, non provano mai la conclusione da fuori area. Avrà molto da lavorare Reja che finora non riesce a veder messi in pratica i dettami che in settimana suggerisce ai suoi uomini. C’è probabilmente un problema di comunicazione, ed il caso più eclatante riguarda Calaiò. Reja non riesce proprio ad andare d’accordo col bomber ex Pescara. Lo rimprovera spesso, non è contento delle sue prestazioni, lo sostituisce sempre, anche a costo di rimanere senza punte e costringere Giubilato a fare il Sosa di turno…

Malgrado tutto il Napoli resta in alto, ha subito a Pistoia il primo gol, ha margini di miglioramento enormi ma tutti da dimostrare. Lanciamo un’idea: per esaltare meglio le caratteristiche di Capparella e Bogliacino, è impensabile giocare con un trequartista dietro le due punte? Ci pensi Reja, questa squadra ha bisogno di chi cambi ritmo e crei superiorità. Perché non provare anche questa soluzione, visto che il 4-2-3-1, fin qui applicato in modo quasi ossessivo, non si è mostrato sempre efficace?

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